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Addio a Stephen Sondheim, icona di Broadway e premio Oscar

Il compositore e drammaturgo nel corso della sua carriera ha vinto anche un premio Pulitzer e più di 15 Emmy e Grammy, iniziò il suo successo alla fine degli anni 50, quando scrisse i testi di “West Side Story” e “Gypsy”

© Nicholas KAMM / AFP
– Stephen Sondheim

AGI – E’ morto Stephen Sondheim, uno dei compositori statunitensi più amati, vincitore di Oscar e Tony Award, che scrisse i testi fra l’altro di “West Side Story”. Sondheim, autore di al alcuni degli spettacoli più amati e celebrati di Broadway, è morto nella sua casa in Connecticut all’età di 91 anni. La notizia della scomparsa è stata data dal New York Times.

Il decesso di Sondheim è stato confermato dal suo avvocato e amico, Richard Pappas, che ha descritto la morte come improvvisa, dato che il giorno prima aveva festeggiato il Ringraziamento a una cena con amici.    

Sondheim, nato a New York nel 1930, vincitore di un Oscar, un premio Pulitzer e più di 15 Emmy e Grammy, iniziò il suo successo alla fine degli anni 50, quando scrisse i testi di “West Side Story” e “Gypsy”, e continuò il suo successo negli anni 90 con i testi e la musica di “Assasins”, che dava voce a persone che avevano ucciso o tentato di uccidere un presidente degli Stati Uniti.  La prima opera in cui compose sia musica che testi fu la commedia del 1962 “Golfus of Rome”, che vinse un Tony e andò in scena per più di due anni a Broadway.

Tra il 1970 e il 1980, i suoi anni più produttivi, ha prodotto opere considerate varie e originali, tra cui “Company” (1970), “Follies” (1971), “A Little Night Music” (1973), “Pacific Overtures” (1976), “Sweeney Todd” (1979), “Merrily We Roll Along” (1981), e “Into the Woods” (1987).

In totale, Sondheim ha composto sia i testi che la musica per 12 spettacoli di Broadway, cinque dei quali hanno vinto un Tony per il miglior musical, e sei dei quali hanno vinto un Tony per la migliore colonna sonora, mentre lo spettacolo “Sunday in the Park”, che non ha ricevuto nessuno di questi due premi, ha vinto un premio Pulitzer.

Ha anche ricevuto un premio alla carriera dal prestigioso Kennedy Center nel 1993, e nel 2015 ha ricevuto la Medaglia presidenziale della libertà dall’ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

Nel 2010, uno dei teatri di Broadway, fino ad allora conosciuto come Henry Miller Theatre, è stato chiamato con il suo nome in suo onore. Nel 2020, anche la mecca del teatro britannico, il West End di Londra, ha voluto rendergli omaggio intitolandogli uno dei suoi teatri, ma Sondheim non ha potuto partecipare all’evento, avendo subito una grave caduta.

Quello stesso anno, il suo 90esimo compleanno fu celebrato in grande stile in una festa virtuale, a causa della pandemia, a cui parteciparono personaggi del calibro di Meryl Streep, Bernadette Peters, Patti LuPone e Audra McDonald. Recentemente, tre film nominati per diversi premi contenevano la sua musica: “Daggers in the Back”, “Joker” e “A Marriage Story”, che conteneva una scena in cui il protagonista, interpretato da Adam Driver, cantava “Being Alive”, dallo spettacolo “Company”.

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