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Donato Pascazio è stato riconfermato alla guida della Fim Cisl di Bari  

Donato Pascazio è stato riconfermato alla guida della FIM Cisl di Bari. La sua elezione è giunta al termine dell’11° Congresso celebrato a Bari, il cui claim è “Insieme alla guida del Futuro”.

La giornata congressuale del consiglio generale dei metalmeccanici, è stata ricca di spunti, ed ha visto la presenza di Gianfranco Gasbarro Segretario Generale FIM Cisl Puglia, del Segretario Generale della Ust Bari Giuseppe Boccuzzi e del Segretario nazionale della Fim Cisl, Valerio D’alò che ha concluso i lavori, soffermandosi sul forte potenziale che ha il territorio e sulle nuove sfide in un periodo come quello attuale.

Soddisfatto per la riconferma il segretario generale FIM CISL Bari Donato Pascazio, spiega che “gli anni che verranno a partire dal 2021 saranno molto difficili.

La FIM Cisl credo che in questi anni abbia lavorato bene, e questo risultato è stato possibile soprattutto grazie al grande impegno che i delegati costantemente dimostrano nei luoghi di lavoro.

Per quanto riguarda lo stato di salute delle aziende presenti sul territorio, è molto variegato.

BOSCH – nello stabilimento barese attualmente ci sono 1700 dipendenti, impiegati in 9 diverse tipologie di produzione, circal’85% di queste sono legate alla motorizzazione diesel e benzina e, stante la situazione delle limitazioni europee sull’inquinamento, termineranno entro il 2035.

Un impatto occupazionale enorme per qualsiasi territorio, devastante per il Sud del paese.

Per la FIM è necessario intraprendere due tipi di intervento: la solidarietà all’interno del gruppo BOSCH e sollecitare, con la massima urgenza, l’apertura di un tavolo di crisi al MISE, per verificare la possibilità di una riconversione industriale.

Situazione analoga per la MARELLI, dove all’interno dello stabilimento di bari abbiamo due linee di Business: elettrico e il tradizionale Powertrain.

Siamo in attesa di un incontro a livello nazionale per capire le intenzioni del gruppo.

NUOVO PIGNONE – Un ‘azienda leader nel settore della produzione di pompe centrifughe, valvole e sistemi di trattamento gas. Una delle poche aziende che, nonostante il forte impatto economico, causato dalla pandemia, ha retto non ricorrendo agli ammortizzatori sociali.

Al contrario sono stati fatti investimenti acquistando nuovi centri di lavoro automatizzati per la lavorazione della macchina delle pompe centrifughe e sono stati fatti degli accordi con la regione Puglia per un progetto sull’acqua.”a prospettiva futura- conclude Pascazio – per i prossimi anni sarà ancora dura e tutta in salita. La crisi non è ancora passata. Oltre a quella economica, si sta manifestando sempre di più una crisi di credibilità e di valori, altrettanto pericolose come le crisi economiche.”

“ I metalmeccanici della Fim – spiega D’Alò” rappresentano un buon esempio soprattutto in questo momento storico, in cui il lavoro deve tornare ad essere la priorità di tutto il Paese, soprattutto in un territorio come quello di Bari e della Puglia, così ferito dalle crisi aziendali e da una politica che finora non ha saputo fare scelte tempestive e attente alle Persone e all’Ambiente. “

“Noi continuiamo nella nostra attività quotidiana e nella rigenerazione – ha detto Gianfranco Gasbarro Segretario generale FIM CISL PUGLIA – delle conferme. Con il gruppo siamo pronti ad affrontare le nuove sfide che riguardano appunto questa nuova transizione. Saremo impegnati sul territorio dove abbiamo delle grosse difficoltà chiaramente determinate da queste scelte, sia a livello nazionale, che mondiale. Chiaramente la transizione porta in una trasformazione totale, una serie di dati che riguardano in particolare l’automotive. Abbiamo l’esigenza che arrivino alle aziende anche nuovi investimenti e nuovi investitori che si offrono a rilanciare prodotti nuovi che riguardano appunto la transizione”

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