Principale Arte, Cultura & Società Sport & Motori Serie BKT, un Lecce “meccanico” spinto dal “coro dei 19.000”

Serie BKT, un Lecce “meccanico” spinto dal “coro dei 19.000”

Sonoro 4-0 al Parma e secondo posto sull'Olimpo per i giallorossi

Domenica 7/11 la Serie B ha regalato, tra gli altri, un match entusiasmante tra due gloriose formazioni a caccia di risultati diversi: un Lecce che puntava alla zona promozione, sul sentiero tracciato dalle recenti ottime prestazioni utili, ed un Parma che provava a consolidare il rendimento, cercando di riprendere le redini della stagione in corso. Al Via del Mare sono stati i padroni da casa a portare a casa i 3 punti, dopo aver giocato una partita encomiabile: l’“ingranaggio meccanico”, le cui ruote dentate hanno girato alla perfezione, hanno inflitto un pesante poker agli emiliani e messo un’ipoteca sul campionato.

Lecce-Parma, gli highlights minuto per minuto

L’allenatore leccese Baroni parte con Gabriel e una difesa blindata da Gargiulo a sinistra (dal primo minuto), Gendrey a destra, Dermaku e Lucioni nel ruolo di centrali.
Proprio dalle retrovie salentine arrivano i primi pericoli: Al 7′ è Gargiulo a provarci di sinistro, ma palla alta.

Il Lecce pressa costantemente e passa in vantaggio al 16°, grazie ad un cross dalla sinistra sempre di Gargiulo, tiro sul quale Coda ci mette la testa e buca Buffon. Rigore al 30° per fallo di mano di Del Prato su azione di Strefezza: controllo del VAR, dischetto per Massimo Coda e 2 a 0.

Il Lecce è galvanizzato, uno scatenato Strefezza al 37° sigla il 3-0 con un destro imparabile sotto la traversa, dopo aver “ubriacato” la difesa. Tra i tentativi di riaggancio c’è da segnalare quello di Del Prato al 40°, con una conclusione di poco a lato da posizione defilata. Al 44° giunge il 4-0 giallorosso, tripletta personale per Coda che, con il sinistro, finalizza un’azione solitaria in contropiede infilando alle spalle del portiere Campione del Mondo.

Chiuso il primo tempo con due minuti di recupero, nella ripresa non si registrano cambi iniziali. Conclusione di testa cha termina a lato da posizione ravvicinata per Del Prato al 49°, “paratona” di Buffon al 53° sull’incornata di un super-Coda, sostituzioni di Majer e Strefezza con Rodriguez e Bjorkengren al 67°. Un minuto dopo il Lecce sfiora la cinquina con Rodriguez, servito ancora dal n. 9 leccese, ma il sinistro dello spagnolo termina fuori. Esce Coda al 71°, tra l’ovazione dei tifosi, dentro Olivieri.

Salentini ancora pericolosi al 74° proprio con Olivieri su assist di Gendrey, ma il tiro finisce addosso al portiere parmigiano. Gol sfiorato da Inglese prima e da Rodriguez poi, al 76°. Un minuto a seguire giunge la conclusione di destro dai 25 metri di Mihaila, terminata a lato di poco. Dermaku e Hjulmand subentrano a Blin e Meccariello e l’arbitro assegna un calcio d’angolo dopo il tentativo caparbio di “zio Lucioni” all’83°.

La partita si spegne così, con un Parma distrutto e con un Lecce brillante ed in piena ascesa.

Lecce-Parma, bel gioco e concretezza. Grandi ricordi e tanta classe in campo

Gli emiliani arrivavano da due vittorie consecutive e cercavano la terza, ma le speranze gialloblu si sono frantumate su una compagine quadrata ed “affamata” di un posto in vetta alla classifica: mattatore della giornata il bomber Massimo Coda, con una tripletta che rievoca a Lecce i tempi dell’uruguaiano Chevantòn; gol spettacolare di Strefezza (che supera con una “veronica” la retroguardia parmense); meritevole, dall’altra parte, anche l’ex portiere della Juventus, grazie ai cui tre ottimi interventi il Parma è riuscito a contenere il passivo.

Un calcio che vince e convince quello della formazione salentina, che dimostra sia maturità che carattere e che ripaga anche i 19.000 supporters accorsi al Via del Mare.

Antonio Quarta

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

Il Corriere Nazionale

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