Home Cultura & Società Scienza & Tecnologia Lotta al Covid: la ricerca non si ferma mai

Lotta al Covid: la ricerca non si ferma mai

Ai nastri di partenza 3 categorie per 10 molecole  

Di Riccardo Guglielmi

La vaccinazione è a tutt’oggi è la vera arma per la prevenzione e la diffusione del contagio, ma la ricerca non si ferma. Sono nella fase di sperimentazione avanzata 10 farmaci da usare  nel trattamento precoce della malattia, al primo insorgere dei sintomi e prima dell’insorgenza delle manifestazioni cliniche che rendono necessarie cure intensive. Tre categorie per 10 farmaci che la Commissione Europea ha messo sotto osservazione.

Anticorpi anti spike

In cima alla valutazione della Commissione Europea sono farmaci da somministrare endovena che si legano alla proteina spike del virus impedendo l’ingresso nelle cellule dell’organismo umano. Sono da utilizzare nelle forme iniziali e non gravi della malattia anche se nei modelli di sperimentazioni dimostrano che restano nell’organismo per quasi un anno.   L’ipotesi che restano nel corpo fa pensare all’utilizzo nei soggetti fragili, vulnerabili e più a rischio di contagio che non possono realmente sottoporsi a vaccinazione.    Ronapreve e Xevudy sono già combinazioni di anticorpi che la comunità scientifica sta osservando con molta attenzione.

La seconda categoria è quella dei farmaci da usare per via orale

Sono piccole molecole che presentano numerosi vantaggi legati proprio alla ridotta dimensione, alla facilità di produzione, ai prezzi contenuti e assunzione per bocca. AT-527 è una molecola capace di inibire l’RNA polimerasi virale. Segue il PF-07321332 che si pensa possa essere utilizzato come farmaco preventivo da somministrare ai familiari degli ammalati di Covid 19, compresi i soggetti vaccinati. Molnupiravir agisce sull’RNA polimerasi, confonde il virus che produce proteine errate e così la seconda generazione di virus, quella creata all’interno del corpo del paziente, perde la sua capacità infettiva.

 Farmaci per la fase acuta

Terzo gruppo farmaci per i pazienti che rischiano la vita, coloro nei quali sta per attivarsi la cosiddetta tempesta citochimica, che il più delle volte causa la morte dell’ammalato. Chi è affetto da Covid 19, non muore per il virus in sé, ma per il modo esagerato con cui il suo corpo reagisce ad esso. Stoppare la tempesta citochinica salva la vita e previene le compromissioni cardiache e polmonari.  Sono 4 i farmaci indicati nell’elenco europeo, appartenenti a questa tipologia. Per il trattamento di pazienti ospedalizzati sono annoverati: Actemra(tocilizumab), Kineret (anakinra), Olumiant(baricitinib) e Lenzilumab.

Questi farmaci saranno commercializzati almeno tra un anno. Continuiamo a vaccinarci con serenità e seguiamo la scienza ufficiale.

Redazione Corriere Nazionale

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

Redazione Radici

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