Home Eventi & Spettacoli Non solo lirica, per Rodari in musica

Non solo lirica, per Rodari in musica

Tra le tante benemerenze del ‘Collegium Musicum’ dobbiamo annoverare questa ultima ‘impresa’ in ordine di tempo, come è d’obbligo definire quella che sta per andare in scena martedì 26 ottobre al teatro Abeliano di Bari (ore 20,30-ingresso a pagamento).

Si tratta di una rivisitazione moderna, attuale, del gioco musicale CI VUOLE UN FIORE su testi dell’indimenticato e indimenticabile Gianni Rodari (Omegna,1920Roma1980), lo scrittore, pedagogista e poeta italiano specializzato in letteratura per l’infanzia e per questo tradotto in molte lingue. Rodari, non lo dimentichiamo, è stato ad oggi l’unico scrittore italiano ad aver vinto il prestigioso premio Andersen.

Dunque, l’idea venuta al direttore m° Rino Marrone è stata quella di ripresentare quei testi e quelle melodie, a suo tempo scritte da Sergio Endrigo, Luis Bacalov e Virgilio Savona, per togliervi un po’ di polvere del tempo e affidando questa operazione al m° Nicola Scardicchio che ha rimodulato il tutto aggiungendovi una sua bella introduzione musicale (un po’ rotiana come si conviene) e il finale, ma lasciando quasi intatta tutta la struttura dei brani affidati, bisogna sottolinearlo, al coro Vox Juvenes splendidamente preparato e diretto da Emanuela Aymone.

Noi stessi abbiamo assistito alla prova generale di una esecuzione che si presenta come innovativa e aperta al pubblico di ogni età, ma preferibilmente adolescenziale proprio perché in scena, oltre ai bravi strumentisti del Collegium, ci sono questi ‘cantanti in erba’ che eseguono bene e con convinzione, con musicalità e perfetto ensemble quelle musiche davvero indimenticabili.

Il tutto verrà introdotto da Antonio Stornaiolo che guiderà da par suo il pubblico presente che sperabilmente sarà numeroso.

Dobbiamo con ciò aggiungere che al tempo fu Luciano Berio a commissionare a Virgilio Savona parte del ciclo. Sottolineiamo con questi due nomi di un bel tempo che fu, di come e quanto l’Italia musicale degli anni ’70-’80 fosse sensibile a tale tipo di operazione mirata al pubblico nascente e alla sua educazione. Parliamo infatti di Berio, uno dei compositi italiani del ‘900 e dell’avanguardia che qui dismette gli abiti off-off; ma anche di Virgilio Savona uno dei cantanti del mitico Quartetto Cetra e che invece qui scopriamo essere stato un musicista a tutto tondo.

E non sappiamo se questo è poco in una età, come la nostra, in cui i dilettantismi si sprecano.

Prof. Pierfranco Moliterni 

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