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Pulsano – Comune – Consigliere fa slittare la seduta del consiglio che non accetta i suoi suggerimenti

Il consigliere comunale Angelo Di Lena dopo aver chiesto , e non ottenuto il rinvio per ulteriori approfondimenti sulla realizzazione della sala del commiato fa slittare la seduta per mancanza di numero legale.

Niente numero legale, salta la discussione in consiglio comunale limitatamente al punto per la deroga per il cambio di destinazione d’uso da locale commerciale a sala del commiato grazie all’azione incisiva e trasparente del Consigliere comunale Angelo Di Lena che ha abbandonato l’aula dopo aver dato la possibilità alla maggioranza con una sospensiva , di trattare successivamente l’argomento dopo un maggiore coinvolgimento;
ma invece , la maggioranza , non avendo ascoltato i suggerimenti che il consigliere aveva appreso dal parere degli uffici , visto che era l’ago della bilancia , ha preferito non assumersi la responsabilità di votare provvedimenti illegittimi e così ha fatto saltare l’Intera seduta .

Questa la sintesi del consiglio comunale di Sabato 23 Ottobre presso il Castello De Falconibus:

“In data odierna in consiglio comunale si sarebbe dovuto votare per il provvedimento su indicato che prevedeva di aprire una sala del commiato in pieno centro abitato pulsanese tra Via Taranto angolo Via Lippolis chiedendo in relazione all‟intervenuta modifica della normativa regionale,l‟applicazione dell‟istituto della deroga .
Ma i residenti è da tempo che sono inviperiti , tanto da aver dato incarico ad un legale .
Chi abita in zona si dichiara contrario, lamenta di non essere stato interpellato dal Comune, teme per i disagi alla circolazione e ritiene difficoltosa la convivenza tra attività quotidiane e la sfilata costante di bare e parenti dei defunti.
I residenti di via Taranto angolo Via Lippolis nel 2018, dopo l’istanza degli imprenditori in cui richiedevano e ottenevano il rilascio del permesso a costruire per il cambio di destinazione d’uso da locale deposito a sala per il commiato , tramite il loro legale proposero ricorso avverso il permesso di costruzione con tutti gli atti consequenziali :

1)si contestava il fatto che la sala del commiato andava costruita oltre 200 mt dal centro abitato ,

2) si sarebbe dovuto coinvolgere il consiglio comunale ;

3) e nel merito questa struttura funeraria è incompatibile con la zona residenziale B1.

Con sentenza del Tribunale amministrativo regionale nel 2019 , e nello specifico il 28 Gennaio si dichiaro’ illegittimo il permesso di costruire nei 200 metri.
Gli imprenditori successivamente , prendendo atto della deroga regionale che prevedeva la realizzazione della struttura decisero di andare al Consiglio di Stato .
Successivamente , dunque , con sentenza del Consiglio di stato , in data 15 Giugno 2021 si rigetta l’appello degli imprenditori , e vengono accolte le istanze dei residenti di via Taranto angolo Via Lippolis che prevedevano, come afferma anche in una nota il segretario generale, la questione di natura prettamente edilizia e avendo ritenuto “ probabili e assai plausibili “ le esternalità connesse al tipo di intervento edilizio de quo ; in sintesi nell’ultima sentenza si ribadisce il fatto che tale struttura per poter essere realizzata doveva passare al vaglio prima dal consiglio comunale e poi l’incompatibilità della sala del commiato in zona residenziale B1.
Inoltre fa riflettere il mancato richiamo  della sentenza del consiglio di stato nella delibera del Luglio 2021 in cui l’esecutivo prendeva atto del parere legale circa la possibilità di procedere all’applicazione della deroga agli strumenti urbanistici vigenti .
Per tali ragioni , dopo aver dato la possibilità alla maggioranza , con una questione sospensiva di rinviare il punto per approfondire la questione ;
dopo aver letto anche i rischi in cui si andava incontro , ovvero violazione dei principi costituzionali di buon andamento , imparzialità ed economicità dell’azione amministrativa, con evidente aggravio economico per l’ente civico , l’esecutivo non ha ascoltato le mie rimostranze e , da ago della bilancia , ho fatto mancare il numero legale , e quindi fatto saltare questo progetto , oggetto di protesta da parte dei residenti della zona .
Infine in consiglio comunale ho messo in evidenza anche le assenze di alcuni componenti della opposizione e della maggioranza che evidenziano delle complicità nel tessuto sociale pulsanese e delle spaccature interne politiche”.

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