Home Cultura & Società Pooesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Pooesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Quotidiano

PANE E  QUOTIDIANO

la Poesia è per tutti, rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di M. Pia Latorre ed Ezia Di Monte.

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere.

In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

^^^

 

Il 21 ottobre 1772 nasce in Inghilterra, a Ottery Saint Mary (Devon), Samuel Taylor Coleridge, una delle figure più importanti del movimento romantico.

Ultimo di dieci figli, dopo la morte del padre viene mandato a Londra a studiare.

Nel 1791 si sposta a Cambridge; interrompe presto gli studi per arruolarsi nel reggimento dei dragoni luminosi. Viene riammesso a Cambridge successivamente: qui incontra il poeta Robert Southey (1774-1843), che lo influenzerà in modo particolare. Coleridge diventa un fervente repubblicano. I due tentano di creare una comunità utopica, basata su principi egualitari e socialisti; il fine è il raggiungimento della pace sociale e di uno sviluppo economico equo per tutti. Il progetto viene tuttavia abbandonato. Conosce il poeta William Wordsworth, con il quale nasce un’amicizia che durerà tutta la vita. Insieme, i due scrittori pubblicano “Ballate liriche” (1798); quest’opera contiene i primi grandi versi della scuola romantica, tra cui la “Ballata del vecchio marinaio”.

Il periodo tra il 1797 e il 1798 scrive “Kubla Khan” e “Christabel”. Insieme a Wordsworth viaggiano per l’Europa, fermandosi in Germania. Traduce in inglese la trilogia drammatica “Wallenstein” di Schiller, divenendo l’interprete più influente del romanticismo tedesco.Torna in Inghilterra; tra i suoi obiettivi vi è quello di rinnovare l’interesse per William Shakespeare. Muore ad Highgate il 25 luglio 1834, a lui è intitolato il cratere Coleridge, presente sulla superficie di Mercurio.

The hermit of the wood

This Hermit good lives in that wood
Which slopes down to the sea.
How loudly his sweet voice he rears!
He loves to talk with mariners
That come from a far countree.
He kneels at morn, and noon, and eve _
He hath a cushion plump:
It is the moss that wholly hides
The rotted old oak-stump.
The skiff-boat neared: I heard them talk,
“Why, this is strange, I trow! ‘
Where are those lights so many and fair,
That signal made but now?” 

L’eremita del legno

Questo buon Eremita in quel bosco vive
che declina verso il mare!
Come sonora modula la dolce voce!
E ama lui parlar coi naviganti
che vengono da terre lontane.
Prega al mattino, al meriggio, a sera –
ed ha per soffice cuscino
il muschio che nasconde tutt’intorno
il ceppo marcito di una quercia antica.
La barca s’accostò: li udii parlare:
“Ma è ben strano, dico io!
Dove son più quelle molte belle luci,
che eran segnali poco fa?”.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui