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Puglia Mostra itinerante “La Fontana racconta”

La mostra itinerante La Fontana racconta”, dedicata alla colonnina in ghisa che da oltre un secolo popola tutte le piazze  dei centri pugliesi, simbolo della conquista dell’acqua in un terra da sempre in lotta con la scarsità di risorse idriche, riparte venerdì 15 ottobre dal Museo Civico di Bari.

La rassegna sarà aperta al pubblico fino a domenica 31 ottobre, da martedì a sabato dalle 9,30 alle 13,30 e dalle  16,30 alle 19,30 e la domenica dalle 9,30 alle 13,30.

La mostra, che si avvale del patrocinio del Comune di Bari e della Regione Puglia, si presenta con nuovi contenuti, nuove foto, nuovi oggetti d’uso domestico e della tradizione popolare, nuove teche e pannelli. Un’iniziativa completamente rivisitata sotto il profilo documentario e ripensata nel segno della sostenibilità, a cominciare dai materiali utilizzati per l’allestimento perfettamente riciclabili.

“La Fontana racconta” si compone di 100 scatti, in parte provenienti dall’archivio dell’Acquedotto Pugliese e in parte realizzati dai numerosi fan della storica colonnina in ghisa. Si potranno ammirare, inoltre, diversi manufatti risalenti al secolo scorso e destinati all’approvvigionamento, al trasporto, al consumo e alla conservazione dell’acqua prima dell’avvento dell’Acquedotto Pugliese: anfore, vasi, recipienti e alcuni oggetti destinati all’igiene personale, provenienti da collezioni private. Diversi pannelli descrittivi aiuteranno a comprendere l’importanza della fontanina pubblica nei centri pugliesi.

Ad inaugurare la mostra al Museo Civico di Bari saranno il sindaco del capoluogo pugliese, Antonio Decaro, e il presidente di Acquedotto Pugliese, Domenico Laforgia.

La mostra è un progetto di conservazione della memoria; la celebrazione dell’epopea di un popolo legata alla conquista dell’acqua.

L’obiettivo è ribadire la centralità dell’acqua pubblica, promuoverne il valore, quale bene comune, e diffondere la conoscenza dell’Acquedotto che di quel bene è l’attento gestore.

L’esposizione ribadisce il ruolo insostituibile dell’acqua pubblica per il territorio e la sua assoluta sicurezza, garantita da una rete di laboratori, dislocati su tutto il territorio servito, dove la risorsa idrica viene sottoposta a oltre 600mila controlli l’anno.

Per non dire delle migliaia di sensori e delle stazioni di disinfezione dislocati sulla rete che consentono il monitoraggio in tempo reale degli indicatori di potabilità, con possibilità di interventi immediati in caso di anomalie.

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