Home Cronaca Monaci buddisti in pellegrinaggio  sul belvedere del Pulo

Monaci buddisti in pellegrinaggio  sul belvedere del Pulo

Giovanni Mercadante

Coppia monaci buddisti Tenun e Tensui Preattoni

Da anni, nell’anonimato più completo, giungono in pellegrinaggio  ad Altamura dei monaci buddisti giapponesi con seguaci italiani per andare a pregare davanti alla grande voragine del Pulo. Avviene da circa 10 anni. 

Domenica 10 ottobre 2021 sotto un cielo grigio piovigginoso e con un vento gelido di tramontana è arrivata la coppia di monaci buddisti  “Tenun e Tensui” Preattoni, italiani, di Milano. Questa volta da soli. La loro visita  è stata anticipata con largo anticipo da una telefonata allo scrivente per un incontro-intervista, grazie al contatto instaurato già dall’anno scorso.

Sorpresa anche per un gruppo di turisti francesi provenienti dalla regione della Loira a visitare il Pulo, tra cui  presente in mezzo a loro una signora di origine italiana: Zina Gallini; si sono fatti immortalare con uno scatto fotografico.

Il 9  ottobre  2020, in occasione della manifestazione “Dolina cleaning day” organizzata dal Gruppo Sei Murgiano,  fu una sorpresa vedere il gruppo mentre pregava con il viso rivolto verso la profonda dolina. Al loro seguito c’era anche il giapponese Eshiro Tsurusawa, attualmente residente in Svizzera; opera nel campo della ristorazione. Molti visitatori presenti sul posto avevano quasi del tutto ignorato la loro presenza. Fu la curiosità dello scrivente ad animare l’incontro e a scattare delle foto con gli inaspettati ospiti. Oggi, si può affermare che questi monaci buddisti sono di casa ad Altamura. Sono comandati dal loro capo spirituale residente in Giappone. Per i buddisti, il Pulo è un luogo sacro, perché secondo il loro capo questo luogo  emana un’energia particolare.

     Gruppo di turisti  francesi della Loira con i monaci buddisti

Il loro pellegrinaggio comunque non fa tappa solo ad Altamura, al Pulo e al Centro di accoglienza di Lamalunga dell’uomo arcaico,  ma va oltre. Fanno sosta a Castel del Monte, poi proseguono per  Polignano a Mare, davanti alla statua del famoso cantante Domenico Modugno, e verso altre località.

Tenun  e Tensuii  sono i nomi da ordinati. Tenun ha due figli avuti con la prima moglie: una femmina di 25 anni, addetta alla “conciergerie” di un ente pubblico; e un maschio di 23 anni ingegnere robotico.

Tenun, racconta, venne per  la prima volta ad Altamura nel 2011, poi nel 2012, e a partire dal 2015 viene tutti gli anni, puntualmente il 9-10 ottobre.  L’avvicinamento  a questa fede è avvenuto   nel 2010. Per oltre 10 anni consecutivi è vissuto nel tempio di DAIKOKUJI , nella provincia di MAZUKARAKI (Prefettura) vicino alla città di KAGOSHIMA.

La sua compagna, Tensui, invece è  stata ordinata nel 2019.

Il M° Kawakami Eimei (nato il 19.11.1941) scomparso a 74 anni è stato il fondatore e costruttore del tempio.

     Tensui-Tenun e il giapponese  Eshiro Tsurusawa/foto 2020

Tuttavia, tiene a precisare Tenun,  il contatto con  questa fede, derivazione del buddismo, non significa conversione totale  o abiura  della religione cristiana; anzi aiuta ad approfondire determinati dogmi che sono assolutamente affini al cristianesimo. C’è profondo e assoluto rispetto per le altre religioni. I seguaci non sono tenuti ad abiurare il proprio credo, perché tutte le religioni credono in un Essere soprannaturale, i cui valori basici sono universalmente riconosciuti.

E’ attraverso la cultura di base che si riesce a comprendere l’altra acquisita detta “Shingon-Mikkyo” (religione-evoluzione del buddismo, proiettata alla salvezza del genere umano; concetto filosofico; tradotto, sottintende al comandamento “Ama il tuo prossimo come te stesso”). Infatti, aggiunge Tenon, si può recitare anche il Padre Nostro, o qualsiasi altra preghiera cristiana, così ci si sente più liberi.

Il Signore è uno e vale per tutti. La religione è quando fa la differenza, quando divide con delle regole. Nella “Shikomikkyo” non ci sono regole. La compassione è intesa come misericordia, il cui concetto è uguale. Va da sé che molti pensieri sono affini, non offendono la religione cristiana. Inoltre, i Santi che sono presenti nella religione cristiana, nel buddismo sono rappresentati dal “mandala” che ha tante figure sdoppiate. Nella meditazione e nella preghiera il mandala è la ricerca della spiritualità.

“Per chi ha fede, non è tanto capire, quanto accettare. Venire a pregare davanti alla voragine del Pulo, conclude Tenun, è un atto di fede. Questo luogo emana una energia particolarmente positiva. La percepiamo nel momento in cui si entra in preghiera; seguiamo il nostro breviario scritto in giapponese, il cui testo è noto a tutti i fedeli”.

Dolina cleaning day/ottobre 2020: da sinistra Raffaele Barone fondatore del Gruppo Sei Murgiano; al centro Donatella Ventura e a destra Carlo Moramarco dell’Associazione  Nazionale di Protezione Ambientale/Gruppo Ricerca Ecologica

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui