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Un paese distratto non coglie le perle di bella gioventù che sfidano anche la politica

In questi giorni ha conseguito la laurea triennale in Economia a Bari una splendida ragazza che chiamerò Futura per determinazione, coraggio e volontà di emergere nonostante tutto e tutti, una testimone vivente a ciascuno di noi che splende come un diamante in un mondo distratto da beghe di basso profilo.

Pur affetta da una tetraparesi, ha raccolto la sfida della sua patologia  coadiuvata da una madre straordinaria, da amici e colleghi dimostratisi comunità collaborante, l’ha annientata nella vita di relazione, dimostrando che forse i miopi occhi di noi  c.d. “normodotati” non sanno guardare con occhi nuovi i miracoli viventi di chi non vuole regali, concessioni o raccomandazioni ma di competere alla pari con i suoi coetanei e in questo sta pienamente riuscendo e ci auguriamo che nel suo cursus  honorum realizzi sempre più i suoi desideri.

Forse un governo attento dovrebbe non solo creare un Ministero ad hoc per consentire a tutti l’accesso agli stessi strumenti della Pubblica Amministrazione. Nel Governo Draghi vi sono due ministri donne che si occupano di Pari opportunità e disabilità.  Ma l’attenzione è veramente massima per accompagnare queste persone alle lauree con percorsi di integrazione nel mondo del lavoro in cui sia garantito vera libertà di accesso alle professioni e alle funzioni apicali nella Pubblica Amministrazione?

Il riconoscimento e la valorizzazione di persone geniali, penso al ministro Antonio Guidi neurologo e neuropsichiatra infantile che fu il primo ministro per la famiglia e la solidarietà sociale dal maggio 1994 al gennaio 1996 e in altro campo penso ad Ezio Bosso solista e direttore d’orchestra indimenticabile che ha lasciato un segno indelebile nella musica contemporanea, ineguagliabile non può essere fatto episodico ma rientrare in una strategia.

Quindi la politica utilizza queste stelle per valorizzare sul serio le persone, per evidenziare i problemi inevitabili che queste persone affrontano nel quotidiano? Aiuta e accompagna, supporta nel quotidiano? A tutti non è consentito essere quieti ma inquieti finché le loro aspirazioni non saranno soddisfatte.

Una nota di colore. La neo dottoressa ha ringraziato nella tesi non singole persone, pur citando i nomi ma gruppi di persone che nel loro percorso di studi l’hanno aiutata perché si sono dimostrate comunità attiva e operante, non ho detto professionisti che pur lo sono, ma persone in carne ed ossa che non sono stati spettatori ma attori non protagonisti di un percorso in un cui Futura è stata regista, produttrice e attrice protagonista di un film che si chiama “la mia Vita”, augurandole di scrivere il grande sequel sull’onda mai sopita del primo episodio.

Dario Patruno

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