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La Poesia per tutti e il ‘Pane e…Quotidiano

Quotidiano

PANE E  QUOTIDIANO

la Poesia è per tutti, rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di M. Pia Latorre ed Ezia Di Monte.

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere.

In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

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Il 15 ottobre 1919 nacque ad Alì Terme, in provincia di Messina, Fortunato Stefano D’Arrigo, scrittore italiano. Dopo aver studiato a Milazzo e completato gli studi a Messina, si trasferì a Roma per collaborare a giornali e riviste come critico d’arte.

Nella capitale frequentò pittori e scultori e scrisse i primi versi. La sua raccolta di poesie Codice siciliano, pubblicata da Scheiwiller nel 1957, fu riproposta con poche aggiunte da Mondadori nel 1978, ma il grosso della sua attività di scrittore è nel suo romanzo più importante Horcynus Orca: un vero e proprio caso letterario sia durante la stesura, durata più di vent’anni, che al momento della pubblicazione, presso Mondadori, nel 1975.

Da Pregreca

Gli altri migravano: per mari
celesti, supini, su navi solari
migravano nella eternità.
I siciliani emigravano invece.
Alle marine, nel fragore illune
delle onde, per nuvole e dune
a spirale di pallide ceneri
di vulcani, alla radice del sale,
discesi dall’alto al basso
mondo, figurati sul piede
dell’imbarco come per simbolo
della meridionale specie,
spatriavano, il passo di pece
avanzato a più nere sponde,
al tenebroso, oceanico
oltremare, al loro antico
avverso futuro di vivi.

 

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