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Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Quotidiano

PANE E  QUOTIDIANO

la Poesia è per tutti, rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di M. Pia Latorre ed Ezia Di Monte.

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere.

In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

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Il 13 ottobre 1921 nasceva, in Louisania, Arna Wendell Bontemps, poeta e scrittore statunitense.

A tre anni la sua famiglia si trasferì a Los Angeles, durante la cosiddetta grande migrazione afroamericana, nel corso della quale un gran numero di afroamericani si spostarono dagli Stati del sud a quelli del nord, del midwest e dell’ovest.

Si laureò al Pacific Union College, in California, nel 1923 e, dopo la laurea, andò a risiedere a New York, per insegnare alla Harlem Academy. Iniziò a scrivere quando era ancora uno studente, sopratutto libri per l’infanzia. Nel 1943, dopo essersi laureato all’University of Chicago con una laurea magistrale in biblioteconomia, Bontemps venne nominato bibliotecario alla Fisk University di Nashville.

Mantenne quel ruolo per 22 anni e raccolse un importante corpus di letteratura e cultura afroamericana.

Divenne figura di spicco nell’Harlem Renaissance. Per la critica, il suo lavoro più importante è “The story of the Negro”, con il quale vinse un Jane Addams Book Award.
Dio doni agli uomini

Dio doni all’uomo giallo
una brezza leggera al momento della fioritura.
Conceda ai suoi occhi desiderosi e obliqui di scorgere
ogni terra e sognare
di un oltre il tempo
Dia agli uomini con gli occhi azzurri
le loro sedie girevoli
per volteggiare in alti edifici
Conceda loro molte navi in mare
e, sulla terraferma,soldati
e poliziotti.
Per l’uomo nero, Dio,
non c’è bisogno di preoccuparsi di più,
ma solo di riempire di nuovo il suo giusto compenso
di risate, la
sua coppa di lacrime.
Dio offra ai piccoli uomini
il gusto del desiderio dell’anima.

 

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