Home Cronaca Grottaglie (TA) – Leonardo. Fiom “l’Azineda può evitare CIGO”

Grottaglie (TA) – Leonardo. Fiom “l’Azineda può evitare CIGO”

787 fuselage panel in Alenia Aermacchi Grottaglie plant

Nuovo incontro sul futuro della Divisione Aerostrutture del gruppo Leonardo ieri a Roma presso la sede di Unindustria, dopo quello del 29 settembre scorso, che però non ha riservato novità sostanziali rispetto al precedente.

Lo strumento per la gestione del vuoto lavoro individuato da Leonardo, resta, così come annunciato nei precedenti incontri di sito e nazionale, la Cassa Integrazione CIGO. Leonardo a valle dell’incontro ha sottoposto una bozza di accordo rispetto all’accordo quadro per la Divisione Aerostrutture, che non ha registrato condivisione sindacale. Leonardo, oggi, avrebbe limitato al 2022 lo scenario di riferimento e la gestione del vuoto lavoro della Divisione, rimandando al secondo semestre del 2022 la discussione e l’analisi dello scenario relativo al 2023 ed il conseguente ricorso agli appositi ammortizzatori sociali. È stato un ulteriore incontro interlocutorio nel quale Leonardo ha demandato a livello di Sito i focus dedicati a Missione Industriale, Andamento Carichi di Lavoro e Prospettive. Per poi riaggiornare il tavolo nazionale il 12 novembre prossimo.

Per la Fiom Cgil di Taranto Rsu Fiom Grottaglie “prima di fare qualsiasi ragionamento, bisogna avere un quadro industriale di dettaglio e solo a quel punto potremo aprire una discussione tenendo presente che è prioritaria la salvaguardia salariale dei lavoratori. Il vero nocciolo, a fronte di 6 mesi di non lavoro, sono le cose nuove che Leonardo vuole fare per Grottaglie. Ad oggi non è stato prospettato nulla di nuovo e sopratutto nulla di concreto: il già noto impegno di assegnare a Grottaglie le attività relative all’ala del programma Euro Male se e quando si farà e comunque non prima del 2024 (data che non ci sentiamo di confermare poiché in alcune presentazioni aziendali, traguardava addirittura il 2026 come anno di partenza); offerte su nuove gare non meglio specificate (componenti Boeing, che secondo voci informali vanno vanificandosi anche a seguito della decisione di ITA S.p.A. (Italia Trasporto Aereo) di non acquistare Boeing nella nuova flotta). Sostanzialmente lo stabilimento di Grottaglie dipende, ad oggi ed in maniera concreta e reale, esclusivamente dal Boeing 787 e dai suoi volumi e livelli produttivi. Questo porta certamente ad una riduzione di circa il 50% dei carichi di lavoro ed un conseguente esubero di personale/vuoto lavoro equivalente“.

La Rsu Fiom, quindi, “in questo scenario ed in queste condizioni resta fortemente contraria all’attivazione degli ammortizzatori sociali. Significherebbe non dare alternative allo stabilimento di grottaglie e peggio ancora isolarlo in una mancanza di prospettiva industriale ed occupazionale. Leonando può evitare gli ammortizzatori sociali a Grottaglie, o comunque ridurne fortemente l’impatto e per farlo deve attivare ogni strumento di compensazione in suo possesso, ovvero: tra manodopera diretta ed indiretta (passaggi operai impiegati), intradivisionale (trasferte), di prossimità territoriale ed interdivisionale (trasferte, prestiti e trasferimenti in altri siti anche di altre divisioni). Ribadiremo la nostra posizione – condivisa con il comitato degli iscritti nell’assemblea di giovedì 7 ed ormai nota da tempo – già a partire dal prossimo incontro di sito” concludono dalla Fiom Taranto Rsu Fiom Grottaglie.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

Corriere Nazionale

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