Home Cronaca Giovanni Zarola bersagliere di Varese omaggia il 7° Reggimento  di Altamura

Giovanni Zarola bersagliere di Varese omaggia il 7° Reggimento  di Altamura

Giovanni Mercadante

Giovanni Zarola col Gen. C.A. Giuseppenicola Tota

Consegnata la drappella del 7° Reggimento Bersaglieri al trombettiere Giovanni Zarola dal  Col. Giovanni Ventura, già 54° Comandante dello stesso Reparto. 

Con i festeggiamenti del 150°  anniversario della costituzione  del “Leggendario” 7° Reggimento Bersaglieri, il giovane Giovanni Zarola (cl. 1975), trombettiere, originario di Varese, ha colto l’occasione per presenziare alla cerimonia svoltasi nella caserma “M.O.V.M.  Col. Felice Trizio” di Altamura il 30 giugno scorso, seguita il giorno dopo 1° luglio dalla celebrazione più solenne  nel Teatro Mercadante alla presenza delle alte autorità dello Stato, del Comune e della Regione Puglia e dell’allora Comandante Col. Giovanni Ventura.

Un momento importante a cui il  Bersagliere  di  Besano (Varese) non ha voluto mancare per portare la sua testimonianza come autore musicista-compositore di tre marce brillanti, nello stile “bersaglieresco”.

Con la  sua spiccata vocazione musicale, i  brani richiamano tre eventi storici, i cui titoli sono:

  1. 1. “Il Maggiore”; ricorda il sacrificio del Maggiore Giuseppe La Rosa del Leggendario 7° e del Glorioso 3° caduto in Afghanistan (2013); testi e musica dell’autore; suonato per la prima volta al raduno svoltosi a Matera nel 2019; 
  1. “El Alamein”, ricorda i fatti d’arme dell’Africa settentrionale della 2. Guerra mondiale; marcia, solo musica dell’autore, senza testo; è stata dedicata e suonata per la prima volta il 1° luglio scorso dalla Fanfara del 7° Rgt. diretta dal Luog. M° Giovanni Carrozzo che gli ha consegnato un Cd in omaggio.

Al Generale di Corpo d’Armata COMFOPSUD Giuseppenicola TOTA gli ha consegnato una copia del libro-spartito El Alamein .

3.”La Breccia”, ricorda l’episodio storico del 1870 della presa di Roma; testo e musica dell’autore. Brano suonato per la prima volta dall’8° Rgt. Bersaglieri di Caserta al raduno di Roma; successivamente suonato dalla Fanfara dell’Associazione Nazionale Bersaglieri “Aminto Caretto” di Bedizzole (Brescia). Lo spartito è stato depositato al museo del Bersagliere a Porta Pia.

 

            Giovanni Zarola consegna il libro-spartito di El Alamein al Gen C.A. Giuseppenicola Tota  – Teatro Mercadante – Altamura

Giovanni Zarola, ex soldato di leva, caporale istruttore con mansione di trombettiere/solista,  nel 1995/96 ha fatto parte della Fanfara del 3° Rgt. Bersaglieri della caserma  Mameli di Milano (oggi con sede a Capo Teulada).

Un evento che ricorda in modo particolare è stato il rientro nel 1996 dei resti di 142 caduti sul fronte russo; cerimonia celebrata nel Duomo di Milano alla presenza del presidente della Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro e Santa Messa celebrata dal vescovo Carlo Maria Martini, dove  come Trombettiere della Fanfara del suo Reggimento ha suonato il “Silenzio”; l’allora Capo Fanfara era il Mar. Calogero Baiamonte.

Una volta congedatosi, a partire dal 1997 tramite la Fanfara Associativa, ha rappresentato l’Italia all’estero in più di 30 manifestazioni militari .

Giovanni Zarola riceve la drappella del Leggendario 7° Rgt. Bersaglieri dal Comandante Col. Giovanni Ventura – 68° Raduno – Roma

In casa Zarola si respira aria bersaglieresca; anche il padre Giuseppe, d’origine calabrese,  ha prestato servizio di leva nello stesso Reggimento. Da giovanissimo emigrò in Svizzera, nel cantone di Basilea; chiamato alla leva, rientrò in Italia per prestare servizio militare presso la caserma  “Amico” di Caserta, dove fece un corso di addestramento di 4 mesi nella Scuola Truppe Meccanizzate e Corazzate (STMC). Così, finito l’addestramento  – racconta il padre – fu mandato come pilota carro M47 del gruppo esploratori della caserma di Ugo Mara di Solbiate Olona, distaccamento del 3° Reggimento Bersaglieri, dove negli anni ’70 incontrò l’amore della sua vita, trasferendosi definitivamente nella provincia di Varese.

Nel 2016, presso la sua abitazione ha realizzato un monumento al “Fante piumato”. Un lavoro certosino e  impegnativo per i materiali utilizzati. Insomma un’opera d’arte. L’orgoglio di papà Giuseppe è di aver contagiato la famiglia con la sua vivacità bersaglieresca; fiero tra l’altro di avere il figlio Giovanni musicista.

In occasione del 68° raduno nazionale dei bersaglieri  svoltosi a Roma  nei giorni 24-26  settembre 2021, il Col. Giovanni Ventura, incontrandosi nuovamente con  Giovanni Zarola  gli ha donato la drappella del 7° Rgt.  che orgogliosamente ha aggiunto alla sua fedele tromba.

                          La famiglia Zarola

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