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Taranto, D’Amato (Greens): “Stop a bonifica del mar Piccolo uno schiaffo a imprese e pescatori”

L’eurodeputata promuove un’iniziativa con altri attivisti ambientali: appuntamento il 16 ottobre

“È preoccupante quanto emerge da fonti stampa in questi giorni: dopo 10 anni dal primo divieto che ha colpito la miticoltura nel mar Piccolo, apprendiamo che il Prefetto di Taranto non ritiene valido quanto fatto finora per bonificare questa area strategica della città.

In altre parole, si starebbe mettendo una pietra tombale sopra quanto svolto dalla struttura commissariale in tutti questi anni, ossia su quel lavoro di ricerca e studio che avrebbe dovuto portare a interventi ad hoc per ripulire il mar Piccolo e dare certezze alle imprese che operano in questo specchio d’acqua (oltre che ai consumatori di uno dei prodotti chiave del nostro territorio).

Se l’intento e la valutazione del Prefetto fossero confermati, la bonifica del mar Piccolo ripartirebbe da zero, con buona pace dei fondi investiti finora.

Uno schiaffo alla città, alle nostre imprese, ai nostri pescatori, su cui sarebbe bene indagare.

Perché è inconcepibile che un percorso condiviso per anni da istituzioni e associazioni di categoria finisca a tarallucci e vino, come se niente fosse.

Responsabilità e responsabili vanno accertati, a partire dalle ragioni di un eventuale stop”.

Lo dice l’eurodeputata Rosa D’Amato, del gruppo Greens al Parlamento europeo.

Del mar Piccolo si parlerà nell’iniziativa promossa dalla stessa D’Amato sabato 16 ottobre in Corso Italia, 102 a Taranto (inizio ore 18).

All’iniziativa parteciperanno anche l’attivista Luciano Manna e l’ingegnere ambientale Bartolomeo Lucarelli.

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