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Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Quotidiano

PANE E  QUOTIDIANO

la Poesia è per tutti, rubrica culturale del Corriere di Puglia e Lucania, a cura di M. Pia Latorre ed Ezia Di Monte.

L’intento della rubrica è quello di sfatare l’idea che la poesia sia qualcosa di astruso e che possa piacere o non piacere. In realtà la poesia è nelle nostre vite più di quanto noi possiamo immaginare. Basti pensare alla commistione della poesia con le altre forme artistiche, per esempio alla musica pop, di cui essa è un riflesso.

Proporremo, ogni giorno, pochi grammi di poesia, legati ad un fatto del giorno o ad una data da ricordare sperando che, tra le mille incombenze quotidiane, ogni Lettore, possa ritagliarsi qualche minuto per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Buona Poesia!

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Il 10 ottobre 1960 è nato a Milano Vittorio Lingiardi, psichiatra, psicoanalista e professore ordinario di Psicologia dinamica presso l’Università Sapienza di Roma, dove dirige la Scuola di specializzazione in Psicologia clinica. Ha collaborato con l’inserto culturale Domenica del Sole 24 Ore e con Venerdì di Repubblica. Per Nottetempo ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie La confusione è precisa in amore (2011). Nel 2013 riceve il Premio Nino Gennaro, assegnato ogni anno dal Sicilia Queer film fest per il suo impegno nella difesa dei diritti delle persone lgbt e per la valorizzazione della cultura delle differenze.

ESTRATTI
Mi rubi le scarpe quando piove
che le ritrovo sporche e acciaccate
come tu nella pioggia mi hai trovato
sapendomi d’amor mettermi in forma.
Per questo ti perdono, e nessun dorma.
***
Ci rivedremo un giorno
quando sarò vecchio
stringendoci le mani
dei neuroni specchio.
Da: “Alterazioni del ritmo”
Ha scapole fragili…
Ha scapole fragili
e pazienza negli occhi
il bambino che mi ha morso il cuore.
Non si cura di me
ma sa fare miracoli.
Come una piuma
un polline di tiglio
vola allegro nel cielo.
E’ biondo come il miele di castagno
ha gli occhi scuri come un campo arato.
Mi bagna i polsi con la sua saliva:
cura così la voglia di morire.

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