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I sindaci di Recovery sud: “siamo con i governatori. No allo scippo del Pnrr”

Come temevamo, il Piano nazionale di ripresa e resilienza del governo rischia di diventare la grande occasione mancata per il Sud.

Non solo i finanziamenti sono inferiori a quanto indicato dall’Unione Europea (in base ai tre criteri del Pil, della disoccupazione e della popolazione si sarebbe dovuto stanziare il 68% e non il 40% e su questo punto è aperta una nostra petizione al parlamento europeo).

Ma anche il 40%, come leggiamo oggi su Repubblica e come avevano già ipotizzato economisti come Gianfranco Viesti, meridionalisti come Pino Aprile e il vescovo di Napoli Domenico Battaglia, rischia di diventare del tutto teorico.

E questo è un segnale preoccupante che si aggiunge alle manovre in corso per l’attuazione dell’autonomia differenziata.

Recovery Sud, la rete di oltre cinquecento sindaci che più volte (a Roma, a Napoli e in altre città) ha manifestato contro l’iniqua distribuzione dei fondi, sostiene la battaglia di Michele Emiliano, Vincenzo De Luca e degli altri governatori del Meridione perché siano rispettati almeno gli accordi sottoscritti a Roma con Ursula Von Der Leyer che prevedono il 40% al Sud.

Ma soprattutto, gli amministratori chiedono che i Comuni vengano messi realmente in condizione di intercettare i fondi che saranno messi a bando, scongiurando il rischio di una forte penalizzazione che colpisca proprio i municipi meridionali, spesso in difficoltà nel reperire i fondi per i cofinanziamenti e per le progettazioni esecutive.

Per questo, nei giorni scorsi, i sindaci hanno scritto al ministro Franco e ai presidenti di Regione del Sud per chiedere, per le rispettive competenze, un finanziamento “destinato esclusivamente alla copertura finanziaria delle somme occorrenti per la redazione della progettazione e di quelle eventuali necessarie per l’approvazione dei progetti riguardanti interventi coerenti con i programmi del PNRR”.

Le note difficoltà amministrative, finanziarie e di carenza di personale che attraversano gli Enti locali territoriali, con particolare riguardo alla mancata dotazione progettuale per affrontare la partecipazione a bandi che saranno posti in essere dai competenti Ministeri e/o dalle Regioni, non consentono la partecipazione attiva dei comuni, con il rischio di lasciarne moltissimi di essi privi dei potenziali benefici previsti dal PNRR.

Né tantomeno l’esiguo personale, di poca esperienza professionale, che si sta mettendo a disposizione a seguito del recente concorso per il reclutamento nella PA, ai sensi del D.L. 9 giugno 2021 n. 80, potrà sopperire l’attuale scarsa dotazione del parco progetti di ciascun comune, praticamente inesistenti, nella stragrande maggioranza dei piccoli e medi comuni del Sud d’Italia.

Considerato ciò la Rete dei Sindaci Recovery Sud chiede al Ministro dell’Economia e delle Finanze di istituire all’interno del Fondo di Rotazione per l’attuazione del Next Generation EU-Italia di cui alla L. 30 dicembre 2020 n. 178, uno specifico Fondo per gli Enti locali destinato esclusivamente alla copertura finanziaria delle somme occorrenti per la redazione della progettazione e di quelle eventuali necessarie per l’approvazione dei progetti riguardanti interventi coerenti con i programmi del PNRR.

Al fine di avere l’adeguato parco progetti per concorrere ai Bandi e all’opportunità offerte sia dal PNRR e sia dalla Programmazione comunitaria 2021-2027, che consentirebbe ai comuni meridionali di poter competere con quelli del resto d’Italia se non a pari condizioni quanto meno con un minimo di possibilità di riuscita, la Rete R.S. sta, inoltre, avviando contatti anche con le Università, gli Ordini professionali, i Gruppi di Azione Locale e le Agenzie di sviluppo locale territoriale per definire possibili protocolli d’intesa per il supporto tecnico alle attività di programmazione, pianificazione e progettazione esecutiva che necessitano ai singoli comuni e ad eventuali Reti e associazioni di comuni che potrebbero consolidarsi su specifiche tematiche progettuali quali la già esistente Rete del Parco della Transumanza del Sud d’Italia..

È, altresì, intenzione della Rete dei sindaci strutturarsi, attraverso Accordo organizzativo, per la definizione di una struttura permanente di governance per la partecipazione diretta ai bandi e agli altri canali di finanziamento del PNRR e della programmazione comunitaria 2021-2027. A tal fine, intorno alla metà di ottobre ad Acquaviva delle Fonti, si terrà l’Assemblea dei Sindaci della Rete per discutere e definire obiettivi programmatici e modalità organizzative del futuro della Rete.

A nome della Rete Recovery Sud

Davide Carlucci

Sindaco di Acquaviva delle Fonti (Comune capofila Rete dei Sindaci Recovery Sud)

Sen. Ernesto Magorno

Sindaco di Diamante

Maria Grazia Brandara

Sindaca di Naro

Lorenzo Spinelli

Sindaco di Sammichele di Bari

Marta Petrusewicz

Assessore Comune di Rende

Tommaso De Palma

Sindaco di Giovinazzo

Simona Colotta

Sindaca di Oriolo

Pasquale Chieco

Sindaco di Ruvo di Puglia

Olindo Terrana

Direttore GAL Sicilia Centro-Meridionale

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