Home Formazione & Scuola Un nuovo anno scolastico pieno di incognite con un esercito di precari...

Un nuovo anno scolastico pieno di incognite con un esercito di precari in cattedra

(Vignetta a cura dell’artista A .D’Erasmo)

Docenti, sempre più anziani e sempre più precari,  in fila per una supplenza dispensata nientepocodimeno che da “Pinocchio”, che ‘promette’ di risollevare il loro status. 

Suona la campanella

Per qualche regione è già suonata la campanella, per la Puglia  c’è qualche altro giorno per organizzare il servizio istruzione il cui avvio è previsto il giorno 21 settembre, come da calendario,  dopo  le polemiche dei banchi a rotelle e dei mancati interventi strutturali per superare la didattica a distanza.

Nonostante la buona volontà espressa dal Ministro Bianchi per far ritornare gli studenti tra i banchi in sicurezza, il dibattito è stato circoscritto alla obbligatorietà o meno del vaccino per i docenti e studenti, penalizzazioni pei lavoratori No Vax e al possesso obbligatorio  del Green Pass.  Non si sono visti interventi necessari per alleggerire il trasporto degli studenti, spesso stipati come sardine in scatola, o interventi straordinari, magari concedendo poteri  eccezionali ai sindaci per superare il burosauri della burocrazia,  per il veloce recupero e messa a norma di sicurezza di plessi dismessi, favorendo  il distanziamento anti-covid.

L’algoritmo, questo sconosciuto

Sotto accusa da parte dei  docenti e sindacati , poi, l’algoritmo utilizzato  per l’assegnazione delle cattedre  e sostegno. Un approccio  che nel recente passato ha alienato il microcosmo scuola alla “Buona Scuola” di Renzi  che pure rappresentava un buon intervento in favore del superamento del precariato; reso vano, tuttavia, da un algoritmo che assegnava lontano da casa docenti con famiglie ed anni di attività didattica e quindi   con punteggio elevato, mentre assegnava sotto casa personale con poco punteggio. Di qui una miriade di contenzioni e proteste  con la Magistratura costretta ad interventi repentini per ripristinare il diritto di graduatoria.

Anche quest’anno il vituperato algoritmo ha creato problemi, costringendo diversi Ambiti Territoriali  ad annullare le assegnazioni per poi ripubblicarle  unitamente a tempi  imposti dal Ministro Bianchi per avere tutti i docenti in cattedra con l’inizio dell’anno scolastico 2021-2022. Di conseguenza molti reclami sono rimasti senza riscontro, forse per l’inadeguatezza strutturale  degli Ambiti Territoriali oggetti di smantellamento da diversi anni e con professionalità non sostituite a seguito dei pensionamento di storici funzionari e dirigenti amministrativi. Già in corso, pertanto, numerosi contenzioni al TAR e /o al Giudice del Lavoro per errata assegnazione di cattedre, mancato inserimento, mancata applicazione delle Riserve, espulsione dagli incarichi di docenti di sostegno con specializzazione conseguita nei  Paesi dell’Unione Europea.

BES e docenti specializzati all’estero

Su quest’ultimo aspetto, la nota  del MIUR n. 20446 del 14.07.2021, a firma del dirigente Dott.ssa Folli,  ha creato un autentico terremoto  giudiziario  e risentimenti   da parte dei genitori che si sono visti assegnare ai propri figli docenti privi di specializzazione, pur avendo a disposizione, con certezza nella continuità educativo-didattica,  una consistente platea di specializzati con titolo estero.

La predetta nota, oggetto di richiesta di  annullamento presso il TAR Lazio da parte di CS Consulting Group quale Polo interuniversitario CS Uniforma, ha inoltre alimentato  conflitti e dissapori nell’ambito della categoria docenti con la conseguenza di porre “l’uno contro l’altro”.

Il Sindacato denuncia i pochi  posti messi a concorso nei TFA e sostiene i docenti con titolo estero.

Il problema vero, ha dichiarato un dirigente sindacale della Confederazione Nazionale Rappresentativa, Cisal Scuola Regionale per la Puglia, non è rappresentato dai docenti che con sacrifici personali ed economici affrontano il percorso estero per conseguire la specializzazione sul sostegno e comunque nell’ambito di accordi e leggi Comunitarie che, a nostro parere,  vanno  rispettate  e non certo strattonate a seconda del proprio tornaconto, bensì la disponibilità irrisoria dei posti in disponibilità per il TFA sostegno in Italia, a fronte di una di una domanda di migliaia di posti  necessari. Nè va sottovalutato, ha proseguito il sindacalista, il necessario superamento del precariato, spina al fianco dei lavoratori e negazione del diritto alla continuità educativa e didattica, per i ragazzi con Bisogni Educativi Speciali

Pare che la pandemia, che ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica  la scarsa presenza  di medici e infermieri sul nostro territorio, da tempo irragionevolmente  contingentati, non abbia dato alcun insegnamento al MIUR. Anche a scuola sui ragazzi BES  si preferisce assumere un esercito di di  precari privi di qualifica specifica piuttosto che allargare la platea da ammettere ai TFA.

Specializzazione sostegno conseguita all’estero, nessun dubbio sulla qualità e legittimità  del titolo Comunitario.       

Molti docenti di sono affidati a  percorsi esteri Comunitari  per il conseguimento della Specializzazione sul sostegno, ad esempio  tramite Sife o   l’accreditata Evergood Advisors Campus University in partnership con Unimorfe International University. 

In merito  alla qualità  del percorso svolto all’estero , la prof.ssa Bianchi (nome di fantasia  per la docente che ha preferito l’anonimato, visto il clima acceso in atto), ha dichiarato, piuttosto risentita: molti docenti  con titolo estero insegnano egregiamente da anni senza che mai sia stato sollevato alcun ‘appunto’ sulla loro attività; inoltre personalmente, a conferma della qualità del titolo estero,  ho superato agevolmente l’ultimo concorso riservato per la cattedra sul sostegno”. Un dato oggettivo che non può essere messo  discussione da chicchessia e di cui, per altro, non si può non tenere conto.

Parlare  di scarsa professionalità, come adombrato da taluni gruppi  su qualche articolo apparso recentemente su di un quotidiano è, secondo una opinione diffusa,  un vero e proprio affronto nei confronti di riconosciute professionalità  formatesi nell’ambito del Diritto Comunitario in materia di istruzione e titoli di studio.

Un esercito di precari senza specializzazione sui BES in cattedra per l’a.s. 2021-22.

Un esercito di precari con nomine annuali e/o spezzoni e senza titolo di specializzazione sui posti di sostegno, è già in prima linea con la didattica in presenza in tutt’Italia; altri , come in Puglia, si apprestano a salire in cattedra lunedì  21 settembre.

La Puglia è sommersa da reclami, diffide, contenziosi al TAR e forte rabbia da parte dei docenti specializzati sul sostegno con titolo estero, depennati dalle GPS; Nella Provincia di Bari, ma anche nelle altre province, l’Ambito Territoriale, ha dovuto ritirare il decreto di assegnazione delle cattedre disposto all’inizio  all’inizio di settembre  per riproporlo il giorno 8 settembre 2021

Vise

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui