Principale Cronaca La lettera di solidarietà di Giovanni Mongelli al Presidente Caputo Emanuele

La lettera di solidarietà di Giovanni Mongelli al Presidente Caputo Emanuele

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di solidarietà di Giovanni Mongelli al Presidente Caputo Emanuele
“Carissimo Sig. Caputo Emanuele,
ti giungono da parte mia: Mongelli Giovanni, sentimenti di solidarietà per ciò che ti è successo in consiglio.
L’aggressore va punito, di qualsiasi partito sia o corrente politica.
In un’amministrazione già alla deriva, apprendere quanto accaduto alla tua immagine non consente altro commento.
Che sia di lezione a tutta la cittadinanza castellanese, che rifletta sul voto dato in passato.
Alle urne, miei cari cittadini, si va col cuore, l’anima, la mente.
Un abbraccio, Emanuele, ti sono vicino con il cuore. Questa la mia solidarietà nei confronti del Presidente del Consiglio comunale Dott. Emanuele Caputo, che avrebbe subito un aggressione, di tipo fisico, nel corso di una riunione di consiglieri comunali in Municipio. Aggressione che sarebbe stata posta in essere da altro Consigliere Comunale, di cui allo stato si ignora ufficialmente il nome.
La solidarietà non può che essere totale, effettiva e sentita, perché altro è lo scontro politico, che può anche essere franco e duro, altro è la violenza fisica ed anche morale. Dobbiamo sempre augurarci che a livello personale la cosa possa chiarirsi  per una serena riconciliazione e dovuto rispetto.
Ma il  fatto non è solo personale, ma evidentemente anche politico, per le funzioni pubbliche elettive che gli interessati esplicano. Anche perché avvenuto in una sede politica ed istituzionale.
Il comunicato del Movimento politico “Insieme CambiAmo Castellana” nella cui lista l’attuale  Presidente del Consiglio è stato eletto,  unico Consigliere, comunicato di solidarietà al Presidente Caputo,  pone l’accaduto a conoscenza dei cittadini.
Ma è oggettivamente carente, oscuro e reticente dal punto di vista politico e suscita alcuni legittimi interrogativi che, in democrazia, i cittadini hanno diritto di porre agli eletti. Gli eletti dovrebbero avere la sensibilità democratica di rispondere con chiarezza. Per le Istituzioni, in primis il Sindaco, in relazione alle circostanze in cui l’episodio si è verificato, fare chiarezza è non solo opportuno, ma doveroso. Allo stato tutto tace.
Primo interrogativo: che cos’è dal punto di vista istituzionale e politico una riunione “informale” di Consiglieri Comunali (non è dato allo stato sapere se fossero presenti il Sindaco e gli Assessori). Una riunione informale della maggioranza, o della minoranza o mista, tutti insieme appassionatamente, senza verbali, senza collegamenti streaming, una riunione di consiglieri comunali “semiclandestina” di cui il popolo, gli elettori delle primarie ed cittadini in genere, a cui era stata promessa una democrazia trasparente, avrebbe ignorato del tutto. Una riunione a cui ben si addice la metafora di Hegel: “la notte nera in cui tutte  le vacche sono nere”.
Secondo interrogativo: chi è l’aggressore, con nome cognome e in caso di omonimia anche il soprannome.
Terzo interrogativo: di cosa discutevano le vacche nere nella riunione della notte nera, in pericolosa promiscuità, visti i risultati non proprio commendevoli.
L’episodio ha reso evidente come questo quinquennio amministrativo, avviatosi con una pagina di sicuro interesse democratico e politico, come le primarie cosi fortemente partecipate, si sia andato progressivamente caratterizzando della scomparsa di ogni funzione informativa e partecipativa di molte delle forze politiche.
Il movimento guidato dal Presidente del Consiglio non solo non si è sottratto a questo andazzo, ma spesso ne è stata “mosca cocchiera”. In questa notte nera, dove tutte le vacche sono nere, per dirla con Hegel, occorre accendere nell’interesse della città almeno una piccola lampada, ad olio, che con qualche altra fiammella di persone e movimenti di buona volontà,  affinché si possa gettare qualche lama di luce nella notte, per ricominciare a vedere i colori delle diversità e le differenze fra le cose e le scelte.
Con questo spirito stiamo organizzando la Sezione dei Socialisti e riformisti per Castellana, un luogo di lavoro politico e di crescita democratica che sarà  presto a disposizione della città.
Domenico Bulzacchelli – coordinatore provviosorio del comitato costitutivo dei “SOCIALISTI E RIFORMISTI PER CASTELLANA”.

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