Principale Arte, Cultura & Società Università, Formazione & Scuola Ritorno a scuola. Cosa ne pensa l’Associazione Presidi

Ritorno a scuola. Cosa ne pensa l’Associazione Presidi

Il ritorno a scuola in presenza e i nodi ancora da sciogliere. A pochi giorni ormai dalla riapertura dell’anno scolastico, diverse sono le problematiche tuttora da affrontare. Tra queste il controllo del personale se vaccinato o meno, le classi-pollaio e la questione trasporti, oltre che la paventata differenziazione degli orari.

L’Associazione Nazionale Presidi

Secondo le ultime notizie, come riferisce Roberto Romito, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Puglia, “i Ministeri dell’Istruzione e della Salute stanno lavorando ad un’apposita piattaforma informatica per controllare in modo massivo i green pass di docenti e personale, rispettando la privacy. La soluzione sarà basata sull’incrocio dei dati di tutto il personale con quelli presenti nelle anagrafi vaccinali (a partire dal codice fiscale, per arrivare ai dati sanitari collegati) con il risultato di avere, per tutti e in qualsiasi momento, soltanto la validità del pass senza fornire ulteriori dettagli”.
Un modo suggerito proprio dall’ANP a suo tempo. “C’è voluto quasi un mese per condividere questa soluzione. Comunque, meglio tardi che mai. Il problema è che siamo in ritardo.

Controllo green pass a scuola 

La piattaforma sarà pronta crediamo non prima dell’inizio delle lezioni, che in Puglia è fissato al 20 settembre anche se diverse scuole hanno scelto, sulla base della loro autonomia, di anticipare questa data. Vedremo. Rimane comunque il fatto che, stando a quanto si sa ad oggi, dal 1 settembre fino a quando non sarà disponibile la nuova piattaforma dovrà essere controllata ad ogni ingresso a scuola mediante l’app ‘VerificaC19’ la validità del green pass per tutto il personale scolastico. E ciò andrà fatto in ciascuno degli oltre 2.500 edifici scolastici pugliesi”.

Il CTS

Sempre sull’argomento, “il CTS ha dato via libera all’estensione della validità del green pass da 9 a 12 mesi. Il che renderà ancora più inutile il controllo giornaliero per il personale scolastico che ha completato il ciclo vaccinale (in Puglia è circa l’86% del totale). Sarebbe bastato infatti conoscere la data di scadenza del green pass per poter evitare controlli quotidiani su un grandissimo numero di soggetti che verosimilmente risulteranno ‘coperti’ fino ad oltre il 31 dicembre 2021. Termine fissato per l’obbligatorietà delle misure previste dal decreto-legge. A nulla – prosegue Romito – è valso prospettare che la data di scadenza del green pass non è di per sé un dato sanitario sensibile, essendo equiparabile alla data di scadenza della comune certificazione medica che i lavoratori sono tenuti a presentare in caso di malattia senza che il datore di lavoro venga a conoscenza della relativa diagnosi. Il Garante della Privacy ha opposto il suo diniego e quindi sono inevitabili i controlli giornalieri, che saranno però molto più agevoli con l’avvento della nuova piattaforma”.

Il Capo Dipartimento MI

Il Capo Dipartimento del Ministero dell’Istruzione dott. Versari ha indetto una mega conferenza di servizio (online) con tutti i dirigenti scolastici italiani per il pomeriggio di martedì 31 agosto, annuncia l’ANP.

“Questa è, allo stesso tempo, una buona ed una cattiva notizia. La buona, è che i colleghi dirigenti potranno avere di prima mano, sia pure in modo informale, la risposta a molti dei quesiti e dei dubbi che sono sorti in merito all’applicazione della nuova normativa. La cattiva, è che viene rimandata a dopo l’inizio dell’anno scolastico l’attesa circolare esplicativa del Ministro, prevista dallo stesso decreto-legge. I quesiti e i dubbi, come detto, sono molti e non è possibile qui elencarli tutti. Ci permettiamo di attirare l’attenzione dei colleghi sulla necessità di chiarire in sede di conferenza la procedura da seguire per contestare la violazione dell’obbligo di possesso e di esibizione del green pass previsto del decreto-legge e la comminazione della conseguente sanzione pecuniaria amministrativa (da 400 a 1.000 euro), chiarendo le modalità di accertamento della violazione e di pagamento delle previste somme di denaro, atteso che vi è, su questo punto, anche una competenza dei Prefetti prevista dall’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33 (“… Le sanzioni per le violazioni delle misure disposte da autorità statali sono irrogate dal Prefetto …”). E, inoltre, di chiarire bene il fatto che non è possibile che le scuole paghino i rimborsi dei tamponi a coloro che, salvo i casi di esenzione previsti per motivi sanitari, risulteranno privi di copertura vaccinale e, quindi, potranno essere ammessi negli edifici scolastici solo all’esito di un tampone negativo con validità di 48 ore”.

Permangono criticità 

Secondo Romito, “rimangono diverse altre criticità, invero piuttosto consistenti e decisive per un ordinato avvio delle attività scolastiche in presenza per tutti gli alunni delle nostre scuole, che aspettano da due anni ormai una soluzione che non arriva. Non vediamo infatti soluzioni strutturali per lo storico problema dell’affollamento nelle classi numerose, per le quali il decreto-legge ‘raccomanda’ ma non impone più il distanziamento di un metro fra un alunno e l’altro. Ciò significa che si potrà sostituire il distanziamento con il semplice uso delle mascherine per tutto il tempo?”

I trasporti 

Infine, i trasporti. “Chiediamo di scongiurare il ricorso ai doppi turni di ingresso (e di uscita) come previsti dai tavoli prefettizi, mediante un effettivo potenziamento del servizio anche con il ricorso all’utilizzo di bus privati, previsto e finanziato da un’apposita legge, come da noi proposto lo scorso 29 luglio.
Aspettiamo risposte chiare. Dopo due anni di emergenza COVID, la scuola – per molti aspetti – sembra sempre allo stesso punto di partenza”.

Evelyn Zappimbulso Vice Direttore Corrierepl.it 

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

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