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Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Quotidiano

 L’appuntamento è ogni mercoledì.

Augurandovi buona estate vi invitiamo a continuare a respirare poesia!

Maria Pia Latorre    –      Ezia Di Monte

La Redazione

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Il 20 agosto 1901, nasce a Modica Salvatore Quasimodo Vincitore del premio Nobel nel 1959, Quasimodo è stato anche un fondamentale traduttore: ha contribuito alla traduzione di numerose liriche greche e di opere teatrali di Shakespeare e di Moliere.

Conseguito il diploma di geometra nel 1919, lascia la Sicilia alla volta di Roma.

Su invito del cognato Elio Vittorini, si sposta a Firenze, dove, tra gli altri, conosce Eugenio Montale. Qui presentato proprio da Elio Vittorini, entra in contatto con il gruppo di «Solaria». Proprio nelle edizioni della rivista venne pubblicata, nel 1930, la sua prima raccolta di poesie, Acque e terre.

Ma è con Oboe sommerso, del ’32, che Quasimodo divenne uno dei rappresentanti di punta dell’ermetismo. Nel ’34 si trasferì a Milano, dove, dopo una breve fase di attività giornalistica nella redazione de «Il Tempo», ottenne la cattedra di letteratura italiana al Conservatorio.  

Nelle raccolte fino al ’40 (oltre a quelle già ricordate, Nuove poesie, poi confluite in Ed è subito sera) dominano i temi della terra natale mitizzata come paradiso perduto e dell’esilio del poeta come perdita dell’innocenza e inizio della vita alienata nella società metropolitana. Il momento più alto della produzione di Quasimodo è unanimemente individuato nelle sue traduzioni dei Lirici greci, del 1940 (successivamente tradurrà Omero, Virgilio, Catullo, l’Antologia Palatina, ma anche Shakespeare e Neruda).

Ora che sale il giorno  (da  Ed è subito sera)

Finita è la notte e la luna
si scioglie lenta nel sereno,
tramonta nei canali.

È così vivo settembre in questa terra
di pianura, i prati sono verdi
come nelle valli del sud a primavera.
Ho lasciato i compagni,
ho nascosto il cuore dentro le vecchie mura,
per restare solo a ricordarti.

Come sei più lontana della luna,
ora che sale il giorno
e sulle pietre batte il piede dei cavalli!

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

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