Politica Oggi il M5S vota lo Statuto per il rilancio del movimento

Oggi il M5S vota lo Statuto per il rilancio del movimento

Statuto

Tanto tuonò che alla fine piovve, si potrebbe dire. La querelle intorno allo statuto, che Grillo bollò come eresia, si è risolta e vedremo come.

Intanto oggi gli iscritti al Movimento 5 stelle completano la votazione per lo statuto del movimento dalle 10,00 in poi. 

Un passaggio storico di un movimento partito dalla piazza, che negli ultimi dieci anni ha mutato pelle diverse volte.

Dal Non Partito e dal Non Statuto, quant’acqua i è passata sotto i ponti per arrivare ad oggi!

Uno statuto che contiene tutte le normali norme legate alla definizione di un partito. Regole di iscrizioni, gruppi locali e nazionali, assemblee, comitati, ecc.

Statuto – Le 5 stelle vengono ribadite come costellazione dell’orizzonte dell’azione politica del movimento:

  1. I beni comuni al primo posto e poi
  2. l’ecologia integrale
  3. la giustizia sociale
  4. l’innovazione tecnologica
  5. l’economia eco sociale di mercato

Particolare attenzione al rispetto della persona “ la politica deve promuovere il riconoscimento della dignità di ogni essere umano, il rispetto dei suoi diritti e libertà fondamentali e deve avere quale obiettivo la promozione delle condizioni che ne consentono il pieno sviluppo della personalità”

E poi etica pubblica, trasparenza, semplificazioni, diritto all’istruzione…

Una particolare sezione dello statuto riguarda il funzionamento dell’associazione rispetto anche al ruolo di partecipazione degli iscritti

E quindi le modalità di voto ad ogni livello e per ogni problema attraverso consultazione online.

Ma la questione fondamentale, sulla quale c’è stata tanta discussione nel movimento sono gli organi di direzione nazionale.

Il presidente e il garante

È vero che sono entrambi eletti dall’assemblea degli iscritti, ma nelle loro funzioni c’è qualcosa da segnalare.

Si possono sfiduciare a vicenda ma decide l’assemblea.

Il Presidente è eletto mediante consultazione in Rete secondo le procedure approvate dal Comitato di Garanzia, e resta in carica per 4 (quattro) anni.

Il Presidente è eleggibile per non più di due mandati consecutivi.

E’ l’unico titolare e responsabile della determinazione e dell’attuazione dell’indirizzo politico del MoVimento 5 Stelle, ferme restando le attribuzioni dell’Assemblea.

E’ il rappresentante politico del MoVimento 5 Stelle in tutte le sedi e situazioni, formali e informali, in cui siano richieste la presenza istituzionale o le determinazioni politiche dell’Associazione, sia in Italia e sia all’Estero.

 Dirige e coordina la comunicazione delle attività del MoVimento 5 Stelle e degli eletti del MoVimento 5 Stelle, della Scuola di Formazione e delle correlate iniziative e produzioni editoriali e pubblicitarie, attraverso qualunque mezzo e con qualunque supporto, anche multimediale.

Anche il Garante è eletto mediante consultazione in Rete però all’interno di una rosa di candidati non inferiore a 3 (tre)

Candidati che il Comitato di Garanzia propone avuto riguardo a figure che si siano distinte per il determinante contributo alla storia ed all’azione politica del MoVimento 5 Stelle e, dunque, per la loro rappresentatività e statura morale.

A differenza del Presidente il Garante resta in carica a tempo indeterminato!

 Può essere revocato, in ogni tempo, su proposta deliberata dal Comitato di Garanzia all’unanimità e ratificata da una consultazione in rete degli Iscritti, purché prenda parte alla votazione la maggioranza assoluta degli Iscritti aventi diritto al voto.

Insomma il Garante è figura anomala, rispetto alle regole democratiche dei partiti, una sorta di Richelieu dietro le quinte.

Poi ha il potere di interpretazione autentica, non sindacabile, delle norme dello Statuto. Una sorta di Cassazione all’interno del movimento.

Nella gestione della politica quotidiana questo garante sarà una palla al piede per il rilancio dei pentastellati? Vedremo.

 

Redazione Corriere Nazionale

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

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