Ambiente & Salute

Resi noti i dati di Goletta Verde

Sono stati resi noti i dati del monitoraggio dei mari in Puglia. Quest’anno abbiamo voluto campionare anche le acque di Chiatona:  il prelievo effettuato dai tecnici di Goletta verde hanno dato esito positivo,  il mare delle nostre marine non è inquinato, i dati delle analisi delle acque sono risultati entro i limiti di legge.

 

Sono stati 29 i punti monitorati, dal  12 al 15 luglio, lungo le coste della Puglia, 5 foci di fiumi e 24 punti a mare e si tratta, ovviamente, di indagini “puntuali”, cioè fatti in un solo punto, in un determinato giorno.

I monitoraggi lungo le coste che Goletta Verde effettua da anni non vogliono sostituire i dati ufficiali, ma vanno ad integrare il lavoro svolto dalle autorità competenti. I dati di Arpa sono gli unici che determinano la balneabilità di un tratto di costa a seguito di ripetute analisi nel periodo estivo. Le analisi di Goletta Verde hanno invece un altro obiettivo: andare ad individuare le criticità dovute ad una cattiva depurazione dei reflui in specifici punti, come foci, canali e corsi d’acqua che sono il principale veicolo con cui l’inquinamento generato da insufficiente depurazione arriva in mare.

 

La campagna di Goletta Verde, che da ormai molti anni solca le acque dei mari italiani, ha lo scopo di monitorare lo stato di salute delle acque, denunciare illegalità ambientali, abusivismo edilizio e trivellazioni di petrolio, ma anche di sensibilizzare i cittadini sull’importanza di salvaguardare l’ecosistema e le sue bellezze, affermando il ruolo centrale del Mediterraneo nelle politiche di accoglienza, solidarietà e integrazione.

 

Questo risultato positivo, seppur importante, non deve far venir meno l’esigenza   di un monitoraggio continuo sullo stato delle acque del mare,  dei  fiumi e della spiaggia, peraltro in questo periodo frequentata da molti bagnanti.  E in tal senso vanno sensibilizzate le Autorità competenti (Comuni, ARPA – Puglia, ASL).  

 

Molte criticità, invece, si continuano a riscontrare in Puglia per gli impianti di depurazione. la Commissione Europea ha confermato la non conformità per 14 agglomerati dei 27 interessati dalla procedura di infrazione n. 2059/2014 ai danni dell’Italia per il mancato rispetto della direttiva comunitaria sul trattamento delle acque reflue urbane. A questi si aggiungono altri 8 agglomerati interessati dalla procedura di infrazione n. 2181/2017, tra cui vi è anche quello di Palagiano, per il quale , però, ora la Regione Puglia ha comunicato la conformità.

Il depuratore di Palagiano è tra quelli finanziati dalla Regione con fondi europei per interventi finalizzati a incentivare il riuso delle acque reflue in agricoltura. Auspichiamo, ovviamente, che questi interventi vengano realizzati quanto prima.

 

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