Ambiente & Salute

Sul Green passi lenti e bagarre in aula

Le gazzarre nel Parlamento sulla questione green pass, da parte di Fratelli d’Italia riporta nel Palazzo temi e slogan della piazza.

In perfetto stile da uomo qualunque – uomo di strada è la stessa cosa -, si sciorina sul tema della libertà.

Attenzione, nel diritto universale la libertà di ognuno non può compromettere quella degli altri.

Questa è la base della filosofia del diritto.

Uno dei principali ispiratori dell’art 2 della  Costituzione, Emmanuel Mounier diceva: “La libertà non è un semplice sgorgare senza direzione”.

Due sono gli elementi indissociabili, diritti e doveri

Colpiva ieri, visto nel TG1, una giovane immuno-depressa, costretta a portare sempre la mascherina perché le due dosi del vaccino non sviluppano in lei anticorpi.

Lei potrà frequentare solo chi ha completato il ciclo delle vaccinazioni, i non vaccinati li dovrà sempre evitare perché sono una minaccia vitale. 

Immaginate come potrà essere la sua giornata!

Tornando al Parlamento, Adesione alla linea dem da parte del M5s e di FI.

Mentre la Lega ha spiegato di voler votare contro l’incostituzionalità per poter modificare il testo che anche ad avviso del Carroccio presenta delle criticità. 

Ma è stato al momento del voto che è scoppiata la bagarre

FdI ha chiesto, per voce del capogruppo Francesco Lollobrigida, che si votasse a scrutinio segreto perché il dl “contiene norme che limitano le libertà personali”.

Richiesta respinta per ben due volte dalla presidenza della Camera in base ai precedenti stabiliti dalla Giunta del regolamento.

La decisione è stata contestata da FdI, i cui deputati hanno occupato l’emiciclo, mostrando cartelli con la scritta “no green pass”.

“Evidentemente Giorgia Meloni preferisce tornare al lockdown, una posizione folle e irresponsabile” ha stigmatizzato il Pd Matteo Orfini.

Alla ripresa dei lavori, dopo una consultazione informale tra il presidente della Camera Roberto Fico e i capigruppo, l’aula ha bocciato la pregiudiziale di incostituzionalità.

I voti contrari sono stati 288, i favorevoli 51, un astenuto. Ora tocca alla conferenza dei capigruppo stabilire la calendarizzazione dell’esame del decreto. 

Quello che deve far riflettere, e non si ammettono voli pindarici su sovranità e limitazioni della libertà, che le scuole devono riaprire, il turismo deve ripartire. 

Nelle terapie intensive, il cui numero torna a salire, il 90 per cento sono non vaccinati, e la quarta ondata sarà tutta per loro e per loro colpa (rdg) 

Redazione Corriere Nazionale

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

 

 

 

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