Cronaca

Green pass o tampone per i concerti della Notte della Taranta

Il festival è in programma in Salento dal 4 al 26 agosto, gran finale il 28 a Melpignano.

Green pass o tampone negativo eseguito nelle 48 ore precedenti: sono queste le modalità per accedere ai concerti del festival itinerante della Notte della Taranta, che si terrà dal 4 al 26 agosto in Salento, quest’anno anche con tappe a Taranto e Alberobello, e si concluderà il 28 agosto con il concertone di Melpignano.

 

Da stabilire i numeri della serata finale

Per la data finale non è ancora stabilito quante persone vi potranno assistere dal vivo, mentre per gli spettacoli che si terranno nei paesi della Grecìa salentina, sono previsti 1.000 posti non prenotabili.

Una festa nata nel 1988

La Notte della Taranta è il più grande festival d’Italia e una delle più significative manifestazioni sulla cultura popolare in Europa. E’ dedicato nello specifico alla riscoperta e alla valorizzazione della musica tradizionale salentina e alla sua fusione con altri linguaggi musicali, dalla world music al rock, dal jazz alla musica sinfonica.

Nato nel 1998 su iniziativa dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e dell’Istituto “Diego Carpitella”, in 15 anni il festival si è reso protagonista di una crescita straordinaria per dimensioni, affluenza e prestigio culturale. Diverse le tappe fondamentali che ne hanno scandito l’evoluzione: nel 2000 è nato il Festival Itinerante, una rassegna dei gruppi più rappresentativi della scena della pizzica salentina, che oggi coinvolge quindici comuni (gli aderenti all’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, più i centri di Lecce, Galatina, Alessano e Cursi) e richiama nel complesso quasi centomila spettatori, incarnando un grande viaggio di avvicinamento al Concertone principale; nel 2004, con Ambrogio Sparagna, è nata l’Orchestra Popolare “La Notte della Taranta”, eclettico testimone culturale attivo tutto l’anno nel nostro Paese e nel mondo; dal 2010 l’organizzazione è a cura della Fondazione “La Notte della Taranta”.

La formula del festival, che culmina nel Concertone finale di Melpignano, si caratterizza in maniera del tutto originale e innovativa per la presenza di un Maestro Concertatore, invitato a reinterpretare i “classici” della tradizione musicale locale avvalendosi di un gruppo di una trentina tra i migliori musicisti di riproposta del Salento, assieme a ospiti eccezionali della scena nazionale e internazionale.

AGI

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

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