Arte, Cultura & Società

The Human Comedy il fotografo Stefano Rosselli a Taranto

Il viaggio di Stefano Rosselli   quest’anno  prosegue  alla scoperta della Puglia.

Iniziato settimana scorsa e  arrivato oggi a Taranto città nella quale si fermerà fino a Giovedi 29 Luglio  alla scoperta di luoghi e personaggi insoliti.

In  sella a una vecchia Vespa 200, astuto  spettatore  dell ”uomo”, affascinato  dalle espressioni più vere del genere umano, ricercando  luoghi e città fuori dagli schemi convenzionali e dalle classiche mete turistiche: il progetto The Human Comedy è un lavoro che Stefano Rosselli porta  avanti ormai da 7 anni e che vuole raccontare le persone in un periodo storico come l’attuale, dove i cambiamenti socio culturali stanno andando troppo veloci per essere compresi da tutti . Incuriosito ed affascinato dalle incongruenze e dai paradossi che noi tutti produciamo attraverso i nostri comportamenti, Stefano Rosselli  anche quest’anno  vuole lanciare un monito,  quello di   insegnare alla gente a non prendersi troppo sul serio, imparando a ridere anche dalle imperfezioni, perché un sorriso ci salverà dalle “intemperie” della vita.

Rosselli continuerà a viaggiare anche quest’anno per trasmetterci  la freschezza e la naturalezza degli sguardi della gente che incontra.

Partito da Napoli il 19 Luglio   Il viaggio durerà  circa 20 giorni,  e le sue tappe principali saranno Bari, Molfetta, Taranto e Brindisi  per fare poi rientro su Napoli ed imbarcarsi per la Sardegna 

 Stefano Rosselli è nato a Livorno ed ha vissuto tutta la sua infanzia a Piombino. Crescere in quel luogo, dove scherzare e prendersi in giro era parte della cultura locale, oltre che il miglior modo per esorcizzare i problemi, lo ha aiutato a sviluppare un occhio per il lato tragicomico del comportamento umano. A 20 anni ha iniziato a lavorare come cartoonist per diverse testate umoristiche di satira politica e di costume. Nel 1989 decise di trasferirsi a Milano per lavorare in pubblicità dove ha ricoperto il ruolo di creativo e negli anni successivi, di direttore creativo in diverse agenzie internazionali, da Saatchi & Saatchi, DLV,BBDO fino a Leagas Delaney. Ha avuto la grande fortuna di poter lavorare con fotografi come Peter Lindbergh, Gian Paolo Barbieri, e registi come Zack Snyder, Luke Scott e tanti altri. La loro vicinanza lo ha aiutato a capire fino a che punto ci si può spingere nel raccontare una storia in ogni singolo frame ed è ispirandosi a quella esperienza che oggi ha orientato il suo lavoro di fotografo: fare in modo che ogni scatto si trasformi in una storia.

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