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La Puglia ha il ritmo nelle vene: la pizzica

La Puglia ha il ritmo nelle vene: la pizzicaÈ ben risaputo quante unicità abbia la nostra terra bagnata dal mare: tra queste, anche il ballo.
Ma ora, partiamo dal principio.

Cosa è la pizzica?

La pizzica è un ballo popolare nato tra Puglia e Basilicata, che spesso viene confuso con la tarantella (anch’essa nata nel meridione, ma che usa strumenti differenti e ha origini altrettanto diverse).

Questa prevede l’utilizzo di diversi strumenti e la presenza di una voce, in grado di trasmettere delle vibrazioni quasi tribali.

Quando era tipico eseguirla?

La pizzica costituiva una parte fondamentale durante i giorni di festa (sia che fossero a livello familiare o anche a livello locale), ma non solo:

in tempi antichi, la pizzica faceva parte della composizione di uno strano rituale, atto ad “esorcizzare” le donne pugliesi, tramite questa danza così sfrenata che le portava a stremarsi e sudare, espellendo così il ”veleno che portavano dentro di loro”.

Una danza… Affilata

Nell’immenso mondo dei generi di danza, non poteva di certo mancare l’uso delle armi (principalmente coltelli);
in questa particolare categoria rientra anche uno specifico tipo di pizzica, definito “pizzica scherma”. Fortunatamente, la sua pratica prevede la sola simulazione di coltelli (tramite la gestualità).

La cosiddetta danza scherma veniva principalmente praticata in ambienti malavitosi o pastorali, dove i conflitti venivano spesso risolti tramite l’organizzazione di un duello.

È tornata in voga?

Per un lungo periodo, la pizzica non veniva più praticata perché considerata “immorale”, dato il suo uso durante quegli antichi riti.

Grazie alle nuove generazioni, però, intorno agli anni ‘90, questa nostra antica tipicità è tornata alla luce;
arrivò a diffondersi nuovamente, infatti, tramite l’efficienza di diverse scuole di ballo popolare.

Post-COVID19, diversi eventi stanno venendo organizzati in particolar modo qui, nella nostra amata città dei due mari.
Credo fermamente che, quindi, vedremo la pizzica venir riproposta sul palco della rotonda del lungomare, attraendo e catturando il pubblico come ha sempre fatto.

Secondo il mio modesto parere, a meno che non vadano ad intaccare valori umani o non risultino offensive, dovremmo sempre tener vive le nostre tradizioni, poiché fanno parte del carattere del nostro territorio e ne abbiamo moltissime.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

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