Ambiente & Salute

Sulle Alpi svizzere con la fusione dei ghiacciai mille laghi dal 1850

Sono più di un migliaio i nuovi laghi generati dal 1850 a causa della fusione dei ghiacciai nelle Alpi svizzere, duecento dei quali si sono formati negli ultimi 10 anni.

Questi, in estrema sintesi, sono i risultati di uno studio, condotto dagli scienziati dell’Istituto federale svizzero di scienza e tecnologia acquatica (Eawag), che hanno utilizzato i dati delle foto aeree scattate all’imponente catena montuosa svizzera per realizzare un inventario dei laghi glaciali nella zona.

Il cambiamento climatico, spiegano gli autori, ha alterato drasticamente il paesaggio negli ultimi decenni, trasformando i ghiacciai in quasi 1.200 nuovi laghi, mille dei quali esistono ancora.

Stando ai risultati del team, guidato da Daniel Odermatt, almeno 180 bacini idrici si sono formati dal 2006 al 2016. “Il nostro lavoro rappresenta una prova tangibile degli effetti del cambiamento climatico nelle Alpi – afferma l’autore – siamo rimasti sorpresi dal numero di laghi generati dalla fusione dei ghiacci e dall’accelerazione degli ultimi anni con cui si sono formati nuovi bacini”.

Secondo gli scienziati, solamente durante lo scorso anno i ghiacciai hanno perso circa il due per cento del loro volume. Il gruppo di ricerca ha analizzato la posizione, l’elevazione, la forma e l’area dei bacini idrici sorti in relazione alla fusione dei ghiacciai.

La valutazione ha mostrato che c’era un picco iniziale nella formazione dei laghi glaciali nelle Alpi svizzere tra il 1946 e il 1973, quando ogni anno apparivano in media quasi otto nuovi laghi. Si è poi verificato un declino, spiegano gli esperti, e tra il 2006 e il 2016 si contano circa 18 nuove formazioni ogni anno.

Gli autori sottolineano che il numero crescente di laghi glaciali aumenta il rischio di piene nelle zone sottostanti. “Il nuovo inventario – commenta Odermatt – rappresenta una base preziosa per la calibrazione e lo sviluppo del telerilevamento satellitare.

Fornisce inoltre un buon punto di partenza per monitorare e analizzare l’impatto del cambiamento climatico sui laghi glaciali”.

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