Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Poesia. ‘Pane e…Quotidiano’

Gentili amici della poesia, vi comunichiamo che nei mesi estivi la rubrica Pane e Quotidiano avrà cadenza settimanale.

L’appuntamento è ogni mercoledì.

Augurandovi buona estate vi invitiamo a continuare a respirare poesia!

Maria Pia Latorre    –      Ezia Di Monte

La Redazione

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Il 19 luglio 1951, è nata a Cesena, Mariangela Gualtieri, poetessa e drammaturga.

Comincia a scrivere in seno al Teatro Valdoca da lei stessa fondato insieme al regista Cesare Ronconi. Ogni allestimento di Ronconi la vede partecipe, pronta a captare il giro di forze della scena e a dare ad esso parola. Fin dall’inizio cura la consegna orale della poesia, dedicando piena attenzione all’apparato di amplificazione della voce e al sodalizio fra verso poetico e musica dal vivo.

La sua attività pedagogica è ininterrotta, con laboratori di scrittura e, attualmente, di lettura di versi. Tra i testi pubblicati Antenata (Crocetti, 1992), Sue Dimore (Palazzo delle Esposizioni di Roma, 1996), Chioma (Teatro Valdoca, 2000), Fuoco Centrale (Einaudi, 2003), Donna che non impara (Galleria Emilio Mazzoli, 2003), Senza polvere senza peso (Einaudi, 2006), Bestia di gioia (Einaudi, 2010), Caino (Einaudi, 2011), Sermone ai cuccioli della mia specie in CD audio (Teatro Valdoca, 2012).

Sii dolce con me (da Bestia di gioia)

Sii dolce con me. Sii gentile.
E’ breve il tempo che resta. Poi
saremo scie luminosissime.
E quanta nostalgia avremo
dell’umano. Come ora ne
abbiamo dell’infinità.
Ma non avremo le mani. Non potremo
fare carezze con le mani.
E nemmeno guance da sfiorare
leggere.
Una nostalgia d’imperfetto
ci gonfierà i fotoni lucenti.
Sii dolce con me.
Maneggiami con cura.
Abbi la cautela dei cristalli
con me e anche con te.
Quello che siamo

è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei
e affettivo e fragile. La vita ha bisogno
di un corpo per essere e tu sii dolce
con ogni corpo. Tocca leggermente
leggermente poggia il tuo piede
e abbi cura
di ogni meccanismo di volo
di ogni guizzo e volteggio
e maturazione e radice
e scorrere d’acqua e scatto
e becchettio e schiudersi o
svanire di foglie
fino al fenomeno
della fioritura,
fino al pezzo di carne sulla tavola
che è corpo mangiabile
per il mio ardore d’essere qui.
Ringraziamo. Ogni tanto.
Sia placido questo nostro esserci
questo essere corpi scelti

per l’incastro dei compagni
d’amore. nei libri.


Redazione

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