NexToMe, una tecnologia di localizzazione per ambienti chiusi

NexToMe, una tecnologia di localizzazione per ambienti chiusi

NexToMe, un’impresa digitale che ha brevettato una tecnologia innovativa per la localizzazione di persone e oggetti in ambienti chiusi, più di quanto riesca a fare un semplice GPS.

Giovane imprenditore pugliese e fondatore di NexToMe, Domenico Colucci ci parla della sua società che sviluppa prevalentemente software per la precisa localizzazione di persone e oggetti in ambienti chiusi attraverso piccoli dispositivi installati al loro interno in maniera poco invasiva.

NexToMe

“Questa idea – racconta Domenico Colucci – è stata sviluppata durante il nostro percorso universitario a Bari. Dopo il cui conseguimento del titolo abbiamo approfondito tecnologie legate al posizionamento, e dopo varie esperienze lavorative abbiamo deciso di applicarle per un progetto regionale del 2012 che si chiama Bollenti Spiriti. Vincitori di questo finanziamento, ci siamo trasferiti in Puglia riuscendo a fondare nel 2013 una nostra società legata a idee interessanti in questo tipo di mercato.”

Un’app di geolocalizzazione all’interno di luoghi chiusi

La soluzione di NexToMe ha puntato alla geolocalizzazione all’interno di grandi musei come primo caso di applicazione, per far scoprire agli utenti punti d’interesse a livello culturale. Oggi viene utilizzato anche all’interno di ambiti sanitari, industriali, o anche nel campo della sicurezza delimitando le aree non accessibili.

La pandemia – afferma – è stata un acceleratore considerata tutta una serie di soluzioni per il distanziamento, cosa che prima del Covid mai nessuno poteva proiettare perché non se ne vedeva la necessità. Con il Covid invece, il discorso di avere all’interno della stanza una certa capienza di persone per garantire il distanziamento. Allo stesso tempo, tracciare i contatti e tutto quello che accade all’interno di un ambiente chiuso in cui la proliferazione del batterio avviene molto più facilmente.”

Domenico Colucci viene premiato ad Helsinki nel 2015 con il riconoscimento della Commissione Europea per essere un’impresa innovativa formata da giovani al di sotto dei 25 anni sulla base di una classifica europea. “Questi sono apprezzamenti gratificanti per l’operato che ogni giorno viene fatto, e anche per dare un esempio agli imprenditori del Sud per riuscire a raggiungere risultati importanti.”

Il frutto di un percorso travagliato ma soddisfacente ha sempre alla base un supporto essenziale che merita un ringraziamento. È così che il fondatore di NexToMe ringrazia “tutti i collaboratori che lavorano al nostro fianco e le nostre famiglie che hanno supportato e sopportato la distanza vissuta per le varie trasferte avute prima di tornare nella nostra terra”.

Dove si vede tra 5 anni? Pensa di voler ampliare il suo team?

“Il nostro team in continua crescita apprezzerebbe sicuramente ampliarsi. Vogliamo investire e crescere in una realtà innovativa e competitiva, in cui la creatività è di certo il fattore principale per far sì che l’ideazione di nuove tecnologie siano vincitori in questa sfida.”

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

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