Nel filmato del fotoreporter Nunzio Depalma un atto d’amore per il centro storico di Altamura

Nel filmato del fotoreporter Nunzio Depalma un atto d’amore per il centro storico di Altamura

Giovanni Mercadante

Nunzio Depalma

Grazie ad  un  corso di regia cinematografica e documentaristica diretto dal noto docente regista Robert Negrin del LAC/Laboratorio d’Arte Cinematografica,  il nostro concittadino Nunzio Depalma, volto conosciuto dell’emittente televisiva locale Canale 2, ha realizzato un filmato sugli scorci più suggestivi del centro storico.

Viene spontaneo affermare che è un  “atto d’amore” il suo. Un “corto”, in cui l’artista cinematografico esprime con dovizia di particolari il borgo antico, riprendendo i dettagli dei monumenti che raccontano la storia della città, del vissuto dei palazzi. Lo fa dopo mezzanotte, durante la fase più critica del lockdown pandemico (aprile 2021), quando la città dorme e il silenzio avvolge tutto e tutti.

Così,  Nunzio Depalma armato della sua fedelissima telecamera inizia a filmare partendo dal maestoso  portale di Porta Bari; col suo teleobiettivo punta sulle  luci che si riflettono sul pavimento lastricato di Corso Federico II di Svevia; evidenzia   i palazzi che lo costeggiano; prosegue sostando davanti all’immagine di S. Cristoforo,  e spostando lo sguardo con delle  “zoomate”,  riprende il portale della chiesa di S. Nicola.

Con passi lenti, ma decisi, punta allo stemma civico, realizzato dallo scultore Vito Maiullari,   incastonato nel pavimento di Piazza Repubblica,  per poi sostare davanti al Palazzo di Città che di notte,  illuminato con i colori della bandiera nazionale (verde-bianco-rosso), proietta  una suggestiva immagine scenografica.

Da qui a  Piazza Duomo, cuore pulsante della capitale della Murgia, Nunzio Depalma diventa poeta; nella sua “narratio”,  secoli di storia, di misteri, di moltitudine  di generazioni  che hanno calpestato il sagrato della Cattedrale; l’immagine del monumento ai caduti del 1799 richiama fatti di sangue, difficile da condensare in poche parole.

Nell’immaginario di Nunzio, ci viene da interpretare, è come se accarezzasse il volto rugoso  e la bianca chioma della sua nonna ultracentenaria sussurrandole parole dolci piene di tenerezza e di profondo amore. Certo, la sua opera d’arte passa anche attraverso la poesia.

Il tempo è tiranno viene da dire per un “corto”. L’autore ci riesce molto bene, lo fa magistralmente con la sua telecamera. Insomma, il suo filmato, di pochi minuti,  si può definire a ragione  un capolavoro.

Il regista Alberto Negrin a destra, con l’attore Pierfrancesco Favino

Il regista Alberto Negrin, intervistato telefonicamente dallo scrivente, ha dichiarato che con questo progetto “Nunzio Depalma  ha liberato le sue idee. E’ tutto merito suo; è dotato di talento, di sensibilità artistica, e di capacità di realizzare lavori originali e di qualità”.

Altamura è nel cuore del regista Alberto  Negrin; molti ricorderanno che una decina di anni fa  ha realizzato per la Rai il film “Pane e libertà”, in cui racconta la storia del sindacalista Giuseppe Di Vittorio impersonato dall’attore Pierfrancesco Favino con musiche di Ennio Morricone. Molte scene furono girate tra Altamura-Gravina in Puglia e Cerignola.

Nato a Casablanca nel 1940 da genitori che avevano abbandonato l’Italia durante il fascismo, torna in Italia subito dopo la fine della guerra. Nel 1962, dopo alcune esperienze teatrali, entra al Piccolo Teatro, dove collabora come assistente alla regia di Giorgio StrehlerOrazio CostaVirginio Puecher. Si segnalano anche le serie Una questione privata (dall’omonimo romanzo di Beppe Fenoglio), I guardiani del cielo, serie di Rai Uno ambientata in Medio Oriente, Il cuore nel pozzo (2005) e L’ultimo dei Corleonesi (2007), sempre per Rai Uno.

Grazie ad Alberto Negrin – ha dichiarato Nunzio Depalma – ho avuto la possibilità di capire l’arte del cinema e di trasmettere attraverso le immagini la poesia e  i colori che noi non riusciamo a percepire. Lo stesso ringraziamento – ha aggiunto Nunzio –  è esteso  al direttore del LAC, Alessandro Colizzi. Ora, di progetti  nel cassetto ne ho tanti  e anche  molto importanti, di cui al momento non posso fare menzione, perché tutto è  in fase embrionale.

Nunzio Depalma, 37 anni, sposato con Antonella Lauriero da cui ha avuto un figlio,  dopo essersi diplomato presso l’I.I.S.S. Denora di Altamura, dal 2001 è sempre stato un fedelissimo operatore dell’emittente televisiva Canale 2, di cui Arturo Castoro è l’editore, mentre la moglie Lilli Dileo, è giornalista e direttore responsabile.

Ora, Nunzio oltre ad essere  Responsabile Tecnico della TV, alla sua attività professionale  ha aggiunto quindi quest’altro tassello di Regia Cinematografica. Frattanto, ha  presentato tutta la documentazione per essere iscritto all’Albo dei cineoperatori dell’O.D.G. (Ordine dei Giornalisti) della Puglia. 


Redazione

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