Home Cronaca Sosta vietata, selvaggia eppure consentita!

Sosta vietata, selvaggia eppure consentita!

È bene ricordare che la sosta sui marciapiedi è vietata dalla legge, oltre che pericolosa per la sicurezza di pedoni e utenti deboli della strada.

BARI – Le multe per le due ruote variano tra 40 e 163 euro, ma con la riduzione del 30% per i pagamenti entro 5 giorni dalla notifica la sanzione si riduce fino a 28 euro.

Eppure ci sono molti posti per moto e paradossalmente pochi per macchine ma nonostante ciò non vengono usate dalle moto con la conseguenza del caos più totale.

Gli ausiliari del traffico non possono multare i motocicli in sosta sui marciapiedi.

posto moto occupato dalle macchine

Lo ha ribadito la Cassazione con la sentenza n. 2973 del 16 febbraio 2016, chiarendo che l’accertamento delle violazioni concernenti la sosta su un marciapiede non funzionale al posteggio o alla manovra in un’area in concessione, così come la circolazione in corsie riservate ai mezzi pubblici, va compiuto esclusivamente dagli agenti di cui all’articolo 12 del Codice della Strada e non anche dagli ausiliari del traffico, che invece sono chiamati a sanzionare chi posteggia sulle strisce blu senza pagare quanto dovuto.

Alle contravvenzioni per la sosta sui marciapiedi, così come alle infrazioni di accesso alle corsie riservate ai mezzi pubblici, devono invece pensare i vigili urbani.

Appunto i vigili urbani. Ma dove sono ?

Pare che a Bari ce ne siano davvero pochi e quelli che ci sono svolgono con abnegazione il loro ruolo che però non è sufficiente visto e considerato che ci troviamo una città infestata da motocicli sul marciapiede, fragellata dal disturbo della quiete pubblica, a tutte le ore nei giardini, e con gli spazi verdi praticamente senza controllo .

Invero da anni guido uno scooter poiché nelle metropoli l’utilizzo di una moto è preferito a quello di un auto per questioni di praticità ed agilità nel traffico, ma soprattutto per la maggior facilità nel trovare un parcheggio.

Eppure, sono qui a ribadire a gran voce che, proprio come per le quattro ruote, ci sono delle regole da rispettare.

Non si sosta in doppia fila, non si deve intralciare il traffico con il proprio mezzo e soprattutto non si posteggia sul marciapiede. Già, fatte salve solo alcune eccezioni, la sosta della moto lì non è concessa!

È un argomento molto dibattuto quello della possibilità di parcheggiare o meno la moto sul marciapiede.

Il fatto che non sia ingombrante come un’auto, spesso induce erroneamente a ritenere che la sosta nella zona adibita al transito in sicurezza dei pedoni, sia consentita.

Eppure non è così, la legge sul punto è chiara.

Il Codice della Strada, è perentorio. Stando a quanto riporta l’art.158 al comma 1 lettera h la sosta dei veicoli è vietata sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione. Nessuna deroga, dunque, per la tipologia del veicolo; nessuna menzione alle due ruote.

Sul punto, quindi non ci sarebbero dubbi. Eppure quel “salvo diversa segnalazione” apre la strada ad una deroga: quella famosa eccezione di cui in premessa.

La sosta su marciapiede può essere consentita dalle autorità locali qualora la larghezza consenta anche il passaggio dei pedoni.

Ovviamente tale possibilità non deve essere individuata discrezionalmente dal motociclista, ma essere resa nota da appositi cartelli stradali.

E i vigili urbani dovrebbero procedere a sanzionare chiunque non rispetti il codice della strada! senza pensare se tocca a questa o ad altra squadra di servizio.

Ma pare che il corpo municipale giochi a lanciare le freccette come nel gioco del tiro al bersaglio e se non si è degli esperti giocatori si corre il rischio di centrare l’obiettivo una volta su mille!

Invece la legge dovrebbe essere uguale per tutti!

L’INCIVILTA’, il NON RISPETTO e l’EGOISMO imperante di questa società stanno avendo la meglio sui comportamenti umani e di buona convivenza, come possiamo notare anche dalle piccole cose.

Ci siamo così abituati a volte a convivere con le automobili parcheggiate e i motorini sui marciapiedi che non ci prestiamo più attenzione.

Intanto i pedoni si devono muovere facendo vere gimcane per poter camminare sui marciapiedi.

Oramai peggio delle automobili si sta diffondendo il malcostume di chi possiede un motorino o una moto, ma persino di chi utilizza una bicicletta o i monopattini.

Forse lo stato, il Comune o chi si dovrebbe occupare di educare i cittadini di imporre delle regole, altrimenti finiremo col doverci muovere veramente come in una foresta metallica col machete.

E’ troppo implorare  Più ORDINE !

Antonio Peragine

direttore@corrierepl.it

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