Il Circolo Tennis di Altamura con oltre 50 anni di storia. Rinnovata la presidenza al dott. Filippo Portoghese

Il Circolo Tennis di Altamura con oltre 50 anni di storia. Rinnovata la presidenza al dott. Filippo Portoghese

Giovanni Mercadante

Presidente dott. Filippo Portoghese

Il  dr. Filippo Portoghese confermato Presidente  al suo 3° mandato. Il Circolo Tennis di Altamura con oltre 50 anni di storia.

Il tennis sport  per pochi è  apparso ad Altamura nel 1960 con  tanti proseliti; oggi ha una sede dove si disputano Tornei,  partite importanti ed  ha sede un’Accademia per giovani promesse. 

Il Circolo Tennis è  fornito  ad Altamura di diverse tensostrutture  che si elevano verso l’alto come palloni aerostatici. E’ situato sulla statale 96 al Km. 2, in direzione Bari-Altamura,    con accesso  dato su un rondò  da una bretella complanare di servizio.

Molti ricorderanno che proprio lì era il famoso “Lazzaretto, sito utilizzato nei secoli scorsi come luogo di ricovero per malati affetti da problemi respiratori o ancora peggio da peste, le cui manifestazioni epidemiche si sono succedute ad ondate quasi cicliche  sia nel medioevo che nel ‘500-600-700.

Su quell’area comunale, di circa 8 mila metri quadri, non sorgeva alcuna struttura, ma erano presenti alcune grotte scavate nel banco tufaceo e alcuni alberi di pino ad alto fusto idonei a refrigerare l’aria dalla calura estiva.                                                                                  Foto d’epoca (foto Arch. Francesco Direnzo)

L’edificio in muratura, mimetizzato tra le tensostrutture, venne costruito nei primi anni del 1960. Oltre il fascio di binari della Calabro-Lucana insistono i resti di un’antica  masseria attorniata da grotte, utilizzate come rifugio dagli anglo-americani durante la seconda guerra mondiale e sulle cui  pareti sono incisi i nomi di molti soldati.

A qualche centinaio di metri invece c’è l’accesso alla Grotta di Lesco, censita col numero 33 sulla scheda del catasto delle grotte di Puglia, ricca di stalattiti e stalagmiti; piccola ma affascinante, circa 200 metri  quadri. 

Negli anni 1950-70 la parrocchia della Cattedrale  di Altamura aveva nel suo oratorio estivo l’Associazione dei boy scouts che utilizzava quell’area demaniale per attività di  tempo libero ed extra-scolastiche, contribuendo così  alla  formazione dei ragazzi secondo i principi e i metodi dello scautismo forniti di divisa e attrezzi idonei per lavori formativi.

La storia del Circolo Tennis ce la racconta il dr. Filippo Portoghese, il quale sin da giovanissimo era al seguito di  suo  Zio Nicolino, titolare della storica Tipografia, sui campi  da tennis di Altamura e ha visto nascere e svilupparsi questo sport fino ad oggi.

Ad Altamura, il tennis, come accennato innanzi,   nasce alla fine degli anni ’60 grazie ad un gruppo di  giovani che decise di intraprendere questa attività emuli dei campioni dell’epoca.

      Da sx: Francesco Direnzo; l’on. Binetti; Stefano Cappiello; dott. Giacomo Carissimo (con gli occhiali)

Nelle TV in bianco e nero giravano le imprese nazionali e all’estero di Pietrangeli e compagni, per cui il gruppetto degli appassionati si strinse per dare vita ad una continuità sportiva che li portasse  ad usufruire di due strutture private messe a disposizione dalle famiglie  e dove si iniziava  a praticare  il tennis.

Le racchette sono di legno e il top è la “Maxima torneo” che per i costi era appannaggio di pochi; le palline sono bianche e il fondo  non proprio ortodosso, per cui la costosa terra battuta lascia il posto a brecciolina, cemento e terriccio.

Il gruppetto dei pionieri girava fra campi  individuati anche fuori Altamura (Hotel La Quercia a Cassano delle Murge dove era presente una piscina con un campo da tennis).

Nel  ’73 un giovane imprenditore toscano stabilitosi ad Altamura costruisce per sé  un campo di “mateco”, su cui si riversa la gioventù dell’epoca.

Enzo Biscotti, questo il suo nome – continua F. Portoghese – raccoglie sul suo campo privato nei pressi del Buoncammino  i girovaghi giocatori del tennis locale, che si esibivano nei campi privati offrendo anche possibilità  di vita sociale.

Nasce così  l’idea di costituire un vero circolo tennis e il gruppetto dei tennisti va dal  Notaio per dare una veste legale alla neonata associazione.

E’  il 1973 e in Piazza Mercadante, dove ha sede lo studio notarile del dott. Nicola Berloco, sfilano i soci fondatori del neonato  Circolo Tennis di Altamura:

Stefano Cappiello, Michele Porsia, Nicola Portoghese, Vito Stano, Giuseppe Losurdo, Giuseppe Giorgio, Francesco Pennacchia, Giuseppe Pellicciari, Aurelio Biscotti, Giuseppe  Loporcaro, Gennaro Ventura, Pasquale Moramarco, Rocco Cornacchia, Antonio Lorusso, Pasquale Clemente, Francesco Direnzo, Pasquale Capriati, Gennaro Colasuonno, Antonio Fierro,  Salvatore Maggi, Filippo Stacca, Costante Bertozzi, Alberto Lodi, Andrea Debernardis, Giuseppe Lupis, Giovanni Santoro, Salvatore Quattromini, Gaetano Arnese, Sabatino Lorusso, Francesco Colonna, Giuseppe Denora, Giuseppe Tirelli, Nicola Scalera, Marcello Indrio (desunti dall’atto di fondazione).

Scopo dell’Associazione, che subito si affilia alla Federazione italiana Tennis, è quello di diffondere il gioco del tennis nella nostra città.

Ben presto i giocatori danno vita ad una associazione che spazia nel sociale e le frequentazioni vanno oltre le ore passate sul campo da tennis di Enzo Biscotti.

Nella stessa  zona sorgono i campi privati delle famiglie Porsia, Denora, Portoghese e nella zona di via Ricovero, accanto all’ex convento dei cappuccini,  il campo Quattromini, dove    si alternano diversi amici del giornalista Enzo; persiste al secondo boschetto il campo della famiglia Denora su via Matera.

Viene allora l’idea di riunire, in una sede aperta anche al pubblico, la passione dilagante del tennis.

Dalle città vicine giungono altri  soci e si individua un’area non utilizzata in località  Lazzaretto, in via Bari,  per costruire nuovi campi  su un territorio comunale.

Ben presto l’intraprendente Enzo Biscotti  firma una iniziale convenzione di 99 anni con il Comune di Altamura e  vengono costruiti due campi in “mateco” riattando anche  una casa già presente che funge da Club House; diversi progetti di adeguamento vengono sviluppati dall’arch. Francesco Direnzo.

Il gruppetto ha ora una sede. Ospita  atleti di livello regionale e nazionale e  sui campi si esibiscono campioni quali Canè, Vinci, Virgintino, Pastore, Zugarelli.

Il numero dei soci ordinari cresce e viene redatto il  necessario   regolamento, tuttora vigente.

L’organizzazione procede spedita in tornei sociali, estensione all’accesso ai  campi anche a non soci se accompagnati da soci; si moltiplicano  attività sociali,   culinarie e musicali.

Si crea, al Lazzaretto – aggiunge Portoghese –  una grande famiglia .

Primo presidente è  Aurelio Biscotti, detto Enzo, agente generale della Ras, con sede all’epoca in Corso Federico II n. 111.

A questi pionieri  si associarono altri   elementi che non compaiono nell’atto notarile  per mancanza dell’età  adulta, fra cui Vito Denora, Cosimo Denora, lo stesso Filippo Portoghese, Giovanni Quattromini.

Vengono acquistati un biliardo, il tavolo da  ping pong e prende piede anche i gioco al tavolo con le carte e degli scacchi, specie per i soci che non si dedicano solo al tennis per età o altre motivazioni.

Si alternano alla conduzione del sodalizio vari consigli direttivi e presidenti che gareggiano fra loro  per fornire nuove attrazioni. Vengono così costruiti altri 2 campi da tennis dalla Tecno Tennis e un campetto di bocce.

Prende il via la Scuola tennis che porta al Circolo giovanissimi atleti, che ben presto si affacciano ai campionati regionali con risultati  soddisfacenti, grazie alla meticolosa opera didattica dei vari maestri che si alternano, fra cui Piccinni, Fabrizio e i fratelli Fossanova.

La Scuola tennis si completa con una Accademia per i migliori, e invia vari atleti in stage in Italia e all’estero. Si organizzano gite agli Internazionali d’Italia e in estate in Sardegna.

Prendono il via anche i campionati  regionali che evidenziano individualità  eccellenti   fra cui Pasquale Crapuzzo, i fratelli De Nora, Fanino Cappiello, Giovanni Mercadante, Peppino Carlucci  e tanti altri in serie  C e D.

Fra i più attivi i Presidenti  Stefano (detto Fanino) Cappiello, bandiera dello sport altamurano; Leo Bruno; Biagio Clemente, Antonio Quartarella e Filippo Portoghese.

Grande attenzione viene riservata alla manutenzione grazie all’impresa edile Tesoro, presente nel  direttivo,  e alla sicurezza.

Al momento sono presenti 4 campi da tennis  con copertura fissa (2) e mobile (2), un campo di “padle”  e la totale illuminazione con led.

Viene data grande attenzione anche alla presenza di vari sponsor, fra cui la Banca Popolare di Puglia e Basilicata, sempre vicina al sodalizio.

Ancora di recente  sono stati   completamente ristrutturati gli spogliatoi e il circolo vive una  vita amministrativa  serena , grazie al rinnovo della convenzione raggiunta  di recente con il Comune di Altamura.

L’attuale direttivo è composto dal:

-Filippo Portoghese , Presidente;

-Pasquale Crapuzzo, Vice Presidente e Direttore sportivo;

-Domenico Cupertino, Attività sportive;

-Antonio Quartarella, Tesoriere;

-Antonio Tesoro, Responsabile infrastrutture;

– Tommaso Loizzo e Pina Lomurno, Attività sociali.

Il Circolo Tennis si dimostra un Club in crescita grazie ai 180 soci attualmente presenti e soprattutto sperando di  portare in città sempre nuove promesse del tennis regionale, visti gli ottimi risultati dei giovanissimi atleti.

Tra le tante promesse va ricordato  Giovanni Quattromini, figlio di Enzo, purtroppo venuto a mancare  nel 1978.  Nonostante la sua  scomparsa, il tennis resta ancora attualmente  il gioco più amato in famiglia. Questa disciplina è stata ereditata con successo da Euprepio, figlio più piccolo di Enzo, e dal nipote Francesco Di Gesù attualmente Maestro del Ciorcolo.

I giocatori altamurani scomparsi hanno lasciato a testimonianza le loro racchette custodite gelosamente nella sala  biliardo: Francesco Colonna, Stefano Cappiello,  Nicola Portoghese, Giovanni Arena; in una carrellata di foto sono ricordati tanti tornei a cui hanno partecipato personaggi importanti di questo  mondo sportivo, ma soprattutto i sostegni con le sponsorizzazioni della Banca Popolare di Puglia e Basilicata dedicato a don Nino Lorusso; a Giovanni Quattromini; a Lillino Popolizio.

Le numerose coppe esposte nelle sale d’intrattenimento sono una ulteriore dimostrazione dei risultati raggiunti dai soci durante le competizioni,  a cui hanno partecipato con impegno e professionalità.

Per il prossimo anno sono stati programmati i tornei “Fanino Cappiello” e “Nicolino Portoghese” che sono sostenuti dalle rispettive famiglie oltre che dal Circolo con un buon montepremi.

Un circolo  non ancora sazio  di iniziative e miglioramenti, progettati grazie ai professionisti presenti nel Circolo, che rendono questa struttura una eccellenza nello scenario  sportivo di Altamura.

                                                                            Sala biliardo

Redazione

Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *