Diritti & Lavoro

Come vivono gli italiani. Allarme di Ener2Crowd per l’ambiente ed energia

8,4 milioni di italiani vivono in case con problemi strutturali e 7,1 milioni sono afflitti dall’inquinamento acustico, ma il dato cruciale riguarda i circa 15 milioni di connazionali che vivono in abitazioni dalle caratteristiche energetiche più arretrate e che arrivano a spendere fino a 2.100 euro in più all’anno per la loro gestione energetica. A lanciare l’allarme è Ener2Crowd.com, la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico.

Le nostre case —dopo oltre un anno di lockdown e di restrizioni di ogni genere— sono diventate il luogo dove abbiamo trascorso e dove continueremo a trascorrere la maggior parte del nostro tempo, lo snodo centrale del nostro scenario quotidiano.

Per questo motivo oggi più che mai la confortevolezza degli ambienti abitativi ma anche la loro efficienza e la loro salubrità diventano caratteristiche imprescindibili, proprie di una nuova filosofia del costruire e del ricostruire.

«Approfittando delle grandi possibilità messe in campo dal SuperBonus 110% e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) recentemente approvato dal Governo, per la filiera edile occorre dunque una rivoluzione di pensiero orientata a ripensare la sicurezza degli edifici e a stimolarne l’efficientamento energetico» sostiene Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd.com, scelto da Forbes come uno dei 30 talenti globali under-30 del 2020.

La situazione attuale non è delle più rosee. Secondo quanto osserva Ener2Crowd.com, basandosi su dati ISTAT, 8,4 milioni di italiani (il 14% della popolazione) vivono in case con problemi strutturali, includendo anche i problemi di umidità. E poi ancora 7,1 milioni di italiani (il 12% della popolazione) subiscono l’inquinamento acustico, altro problema che inficia sulla salubrità dei nostri edifici. Ma il dato cruciale riguarda i circa 15 milioni di italiani che vivono in abitazioni dalle caratteristiche energetiche più arretrate arrivando a spendere fino a 2.100 euro ogni 100 metri quadrati in più all’anno per la loro gestione energetica.

Insomma più di un italiano su 4 ha qualche problema legato alla casa. Sommando il 14% di coloro che lamentano problemi strutturali al 12% assillato dall’inquinamento acustico, scopriamo infatti che il 26% della popolazione non può godere del suo ambiente abitativo come vorrebbe.

«Eppure le misure messe in campo dalle istituzioni per risolvere questo tipo di problemi ci sono» sottolinea Giorgio Mottironi, cso e co-fondatore di Ener2Crowd.com nonché chief analyst del GreenVestingForum.it, il forum della finanza alternativa verde, riferendosi al Superbonus 110%.

«Oggi —prosegue Mottironi— con i 30 miliardi di euro messi in campo dalle misure governative, è possibile produrre un beneficio economico per le persone coinvolte pari a circa 1 punto percentuale del loro PIL procapite ed una riduzione delle emissioni di CO2 pari al 14% di quelle del nostro intero Paese».

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

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