Paolo Pinto: l’eroe barese del nuoto

Paolo Pinto: l’eroe barese del nuoto

A pochi giorni dai successi calcistici della nostra nazionale di calcio ai campionati europei e in attesa di vivere le grandi emozioni delle Olimpiadi di Tokyo,  non possiamo non ricordare un grande nuotatore del passato, grande fondista, avvocato e giornalista: Paolo Pinto.

BARI – Classe 1937, nato a Bari, è passato alla storia come uno dei più grandi nuotatori di tutti i tempi, anche grazie alle imprese che lo hanno visto conquistare podi ambiti.

La sua carriera di nuotatore  è legata ai primati nel gran fondo, specialità del nuoto agonistico, caratterizzata da lunghi percorsi in acque libere.

foto fb di Paolo Pinto

Indimenticata ed indimenticabile è la traversata dello Stretto della Manica, nel 1979, impresa ripetuta una seconda volta con successo negli anni successivi, così come memorabili sono le traversate dello Stretto d’Otranto e dello Stretto di Messina, con un tempo record che è rimasto imbattuto per 22 anni.

Scomparso a causa di una lunga malattia a soli 65 anni nel 2004, il mondo del nuoto non ha potuto dimenticarlo, dedicandogli eventi e memorial, per promuovere la diffusione e l’amore per nuoto.

Il suo nome è anche legato ad un nobilissimo progetto di aiuto verso i ragazzi con disabilità visive, che consiste nello svolgimento di attività subacquee dedicate a ragazzi non vedenti o ipovedenti, con il supporto di istruttori adeguatamente preparati.

Nel corso di tutta la sua vita Paolo Pinto ha  incarnato gli ideali propri dello sport e ha dato modo a tutti i pugliesi e a quanti l’hanno incontrato, anche solo attraverso il racconto di questo articolo, di essere profondamente fieri di questo conterraneo, le cui imprese resteranno scritte indelebilmente nel grane libro dei successi sportivi di tutti i tempi.

Fernanda Palmigiani

Redazione Corriere di Puglia e Lucania


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