Il comparto dei festival, tour, concerti teme la chiusura, appello al Ministro

Il comparto dei festival, tour, concerti teme la chiusura, appello al Ministro

Appello al MIC dalla rete dei festival e dei contest per indipendenti ed emergenti: incontro urgente entro luglio contro il rischio chiusura del settore.

Appello al ministero per la cultura

Si chiede con urgenza la riapertura di tutti i festival, concerti, tour e contest per l’estate e per l’autunno

La Rete dei Festival e dei Contest insieme al Coordinamento StaGe! a nome degli oltre 100 festival e contest aderenti e a tutta la filiera musicale chiede alle Istituzioni risposte e certezze su tutto il territorio nazionale
per poter programmare le attività sia estive che autunnali pena il rischio di chisura di tutte le realta’ dal vivo legate agli eventi di musica indipendente ed emergente

Roberto Grossi, Portavoce della Rete dei Festival e dei Contest
“E’ ripartito solo  una piccola parte del settore in estate, non si sa ancora nulla per le riaperture di ottobre, la filiera della musica dal vivo indipendente ed emergente che fa da scouting alla musica italiana  

rischia di chiudere tutta come avevamo purtroppo anticipato  gia’ a fine febbraio dello scorso anno ad avvio delle chiusure con la pandemia”

Dall’inizio del Covid 19, la Rete dei Festival e dei Contest per Indipendenti ed Emergenti, in stretto contatto con i Coordinamenti StaGe! e Indies e con le realta’ produttive totalmente indipendenti principali, ha denunciato subito il rischio chiusura fin dal 25 febbraio dello scorso anno della meta’ degli eventi dal vivo della musica indipendente ed emergente se non vi fossero state immediate misure adeguate di sostegno tra sostegni, ristori, bandi, indennizzi, cassa integrazione e altri interventi, ma ha portato avanti con grande senso di responsabilita’ e per il bene comune un costante confronto con le Istituzioni, condividendo le principali esigenze del settore della musica dal vivo e le sue giuste richieste , dopo la positiva esperienza dello scorso anno che aveva visto “zero contagi” a fronte di migliaia di eventi realizzati. Quindi maggiori capienze, maggiori sostegni pubblici per gli eventi dal vivo per il mantenimento delle norme di sicurezza e igiene di contrasto al Covid 19,  e tanti altri interventi , anche attraverso le  Regioni e i Comuni per dare una mano alla sostenibilita’ degli eventi per gli organizzatori vista anche la grande valenza  sociale, oltre che economica, per il benessere di un paese dello spettacolo dal vivo e anche per sostenere maggiormente i piccoli e medi eventi della musica contemoranea indipendente ed emergente capace di farci conoscere in tutto il mondo ma che non ricevono sostegni pubblici adeguati, come accade per la musica classica.

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Riceviamo sempre piu’ telefonate preoccupatissime di promoter, club, festival, contest, agenzie, booking, feste e da altri operatori indipendenti che ci segnalano con allarme l’impossibilita’ di poter proseguire stante le attuali condizioni che non permettono a chi si occupa di eventi dal vivo di poter vivere del proprio lavoro, mentre ad altre attivita’ sembra che sia tutto permesso e ci invitano a fare un appello pubblico urgente” Infatti, gli unici che sembrano soggetti ad autorizzazioni specifiche strettissime e stringenti per ciascun evento sono proprio gli operatori del settore della musica dal vivo. Questa situazione sta provocando delle gravi conseguenze che porteranno alla chiusura totale di tutta la filiera dello scouting di nuova musica italiana con un grave danno  culturale irreparabile per il nostro Paese. Si consegna così di fatto alle multinazionali dello streaming il lavoro di scoperta nel settore della musica italiana con gravi danni dal punto divista culturale ed economico come e’ facile immaginare” Infatti a causa dei limiti di capienza, che consentono a stento di riuscire a sostenere i costi, anzi che portano tanti eventi ad andare totalmente in rosso,  costringendo, purtroppo, anche gli organizzatori a ridurre il più possibile la forza lavoro che può contribuire alla realizzazione degli spettacoli, sta portando all’annullamento e cancellazione di tantissime realta’ che non potranno piu’ ripartire in autunno».

Riteniamo opportuno che il prima possibile si proceda ad un incontro urgente al Ministero per la Cultura , aderendo anche alle richieste di altre associazioni del settore, entro la fine di luglio con tutti gli operatori di musica dal vivo per una verifica sull’andamento degli eventi dell’estate con una mappatura e per una programmazione delle nostre attività anche in previsione della stagione autunnale che continui a prevedere almeno fino a fine anno bandi, sostegni, ristori, indennizzi, cassa integrazione, fondo di garanzia, sostegni sul tema sicurezza e igiene, con progetti di sostegni comuni anche da parte delle  societa’ di collecting principali come principio di sussidiarieta’ per rilanciare il settore a favore di  tutti .

Roberto Grossi

Redazione

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