Corso di Laurea in Data Science. Ecco i primi sei laureati magistrali dell’Ateneo barese

Corso di Laurea in Data Science. Ecco i primi sei laureati magistrali dell’Ateneo barese

BARI – Conseguiranno oggi l’ambito titolo di laurea magistrale in Data Science sei studenti dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Il corso di laurea, partito a settembre del 2019, forma, così, i suoi primi scienziati esperti di “Big Data” in grado di creare valore dai grandi volumi di dati, applicando tecniche innovative di apprendimento automatico (machine learning), data mining e statistica, avendo attenzione alla privacy e alla sicurezza.

In commissione anche la prorettrice dell’Ateneo barese, la prof.ssa Anna Maria Candela. Gli argomenti affrontati nelle tesi discusse coprono varie tematiche in ambito Data Science, come la predizione del consumo dei clienti di una rete elettrica, la predizione dell’andamento dei contagi da covid-19, l’analisi automatica di opere d’arte digitalizzate, e infine i robot sociali per l’assistenza agli anziani. Alcuni neolaureati sono già stati assunti e comunque le loro prospettive di lavoro sono eccellenti.

“La figura professionale del data scientist è fra le più richieste del mondo del lavoro”, dichiara il prof. Donato Malerba, Direttore del Dipartimento di Informatica che ha promosso la laurea magistrale. “Ho fortemente voluto l’istituzione di questo corso di laurea magistrale, primo a partire nel Meridione, che si apre non solo a informatici, ma anche a laureati di primo livello in Matematica, Fisica, Economia e commercio e, ovviamente, Statistica, grazie a un percorso fortemente interdisciplinare”.

Oggi si dispone di una grandissima quantità di dati (Big data), messi a disposizione dalla connettività permanente tra mondo fisico e informatico. Questo cambiamento epocale porta a una nuova visione di società guidata dai dati (data-driven society), nella quale l’economia, la scienza, la cultura, la politica e la stessa organizzazione sociale sono permeate dal costante uso (anche in tempo reale) dei dati raccolti attraverso tecnologie sempre più pervasive, integrate e convergenti.

I dati sono il nuovo petrolio: possono facilitare sia le attività aziendali (marketing, produzione, pianificazione, etc.) che quelle quotidiane in ambito amministrativo, sanitario, scolastico, lavorativo e impiego di tempo libero. Senza contare il vasto impiego in ambito scientifico. È fondamentale saper adeguatamente raccogliere, conservare, mantenere, trasformare o trasferire i big data, ma è altrettanto importante saper trarre valore da essi. La scienza dei dati (data science) indaga in modo multidisciplinare proprio la costruzione di prodotti che traggono valore dai dati (data product).

“Il corso di studi magistrale in Data Science completa l’offerta formativa affiancandosi al corso di laurea magistrale in Computer Science, focalizzato sull’Intelligenza Artificiale, che utilizza il dato per decidere simulando le capacità umane, e sulla Sicurezza Informatica, scienza di crescente interesse, orientata alla preparazione di specialisti nella protezione dei dati stessi, dei sistemi informatici e delle nostre vite”, riferisce il prof. Giovanni Dimauro, Coordinatore del Consiglio di interclasse dei corsi di studio di Informatica.

Non ha dubbi sul suo percorso, Serena De Ruvo, laureanda in Data Science. “Dopo aver conseguito  la Laurea in Informatica, ho deciso di continuare il mio percorso accademico restando qui in Puglia e cogliendo subito l’opportunità di iscrivermi al nuovo corso di laurea magistrale in Data Science. Ho maturato questa scelta perché mi affascinava l’idea che l’analisi dei dati potesse essere utile a migliorare la qualità della vita”. Non a caso, la sua tesi di laurea ha riguardato proprio la pandemia da COVID-19, che ha cambiato radicalmente le nostre vite. “In questo contesto così particolare, l’analisi dei dati è fondamentale per individuare le migliori strategie utili ad affrontare con maggiore consapevolezza eventuali scenari simili in futuro.” E ora che ha concluso i suoi studi, Serena ha le idee chiare sul suo futuro. “Mi piacerebbe inserirmi nel mondo del lavoro come data scientist per mettere a frutto le mie competenze e contribuire concretamente all’innovazione del mio Paese. ” E proprio mentre ci risponde viene contattata da un’azienda.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania


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