Diritti & Lavoro

Di Gregorio (Pd): una proposta di legge per le persone cieche con disabilita’aggiuntive

TARANTO – Il consigliere regionale Vincenzo Di Gregorio (Pd) ha presentato una proposta di legge a sua firma in favore delle persone cieche e ipovedenti con disabilità aggiuntive. “La disabilità visiva  – spiega – è riconosciuta come tra le più gravi problematiche che possono interessare l’essere umano.

Tra tutte le persone con fragilità quelle che sono più in difficoltà sono certamente coloro che hanno disabilità plurime”.

Da qui la necessità di rinforzare l’intervento istituzionale in questo campo come tra l’altro previsto dalla stessa Costituzione Italiana, recepito da leggi nazionali e, in ultimo, dalla Legge Regionale 10 luglio 2006 n. 19.

“La mia proposta – aggiunge il consigliere regionale – prevede una dotazione finanziaria di 100mila euro all’anno, per gli esercizi 2021/2022/2023. Le risorse saranno utilizzate per progetti ed attività rivolte all’inclusione sociale ed alla piena integrazione nella famiglia, nel lavoro e nella società in generale delle persone cieche e ipovedenti con disabilità aggiuntive”.

“In questa attività – prosegue Di Gregorio – ho espressamente voluto che la Regione Puglia si avvalesse dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI), in forza della specificità dell’UICI, Ente morale che per legge tutela tutte le persone con disabilità visiva e che da tempo attua interventi per conto del dipartimento competente in materia di politiche sociali della Regione Puglia.

“Nello specifico la proposta prevede che la Regione Puglia favorisca in particolare i progetti finalizzati alla prevenzione visiva, la riabilitazione visiva, psicomotoria, intellettiva, affettivo-relazionale, dello spettro autistico e all’integrazione sociale e lavorativa delle persone cieche e ipovedenti con disabilità aggiuntive”.
“E’necessaria una legge specifica – conclude Di Gregorio – perché su un argomento così delicato gli interventi sporadici non possono più bastare.

C’è necessità, invece, di programmare una solida progettualità che garantisca continuità e che renda partecipi di una vita dignitosa e il più possibile autonoma questi nostri cittadini”.

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