VidyaSoft: pagamenti digitali vocali

VidyaSoft: pagamenti digitali vocali

Vidyasoft, uno spin-off dell’Università del Salento fondata nel 2015 e solo dopo un anno di vita è stata proclamata vincitrice del Fintech Accelerator Program 2016. Un programma di accelerazione unico di SELLALAB dedicato a chi vuole innovare il mondo bancario e finanziario.

Nel corso del Mobile World Congress di Barcellona, evento mondiale dedicato alla telefonia mobile, Roberto Vergallo e Luigi Manco hanno potuto fornirci delle nozioni interessanti sulla loro startup.

VidyaSoft

VidyaSoft è nata dalla spinta imprenditoriale di quattro ex dottorandi con il supporto di un docente universitario dell’università di Lecce. Il core business dell’azienda è la commercializzazione del proprio prodotto basato su due abilitatori molto importanti per lo sviluppo di applicazioni nell’ambito bancario. Il tutto con un’ottica innovativa orientata verso il futuro Internet of Things e nell’intelligenza artificiale.

L’idea

“La nostra idea – spiega Roberto Vergallo – proviene da una mia esperienza nell’ambito del dottorato di ricerca presso l’università della California di Los Angeles. Lì ho appreso importanti nozioni dell’Internet of Things. Un background che mi ha permesso di individuare insieme al team dell’azienda un bisogno del mercato finanziario. Consentire agli utenti titolari di un conto corrente di utilizzare gli smart speaker, accedere a pagamenti digitali utilizzando semplicemente la propria voce. Stiamo scandagliando le possibilità dell’intelligenza artificiale. Tutto veicolato nell’ambito della Fintech attirando principalmente l’attenzione di banche e studi finanziari, che vedono nell’Internet of Things l’innovazione del futuro”.

Quali rischi si corrono con pagamenti digitali vocali?

Luigi Manco, uno dei fondatori dello spin-off, sottolinea che uno dei processi più importanti del loro lavoro è quello di tutelare il patrimonio monetario del cliente.

E’ chiaro che si corrono dei rischi, e qui entra in gioco la nostra tecnologia che permette di identificare con precisione la persona che sta richiedendo alcune operazioni.”

Qual è il punto di forza di VidyaSoft a livello aziendale?

“Ritengo che il nostro punto di forza – afferma Luigi Manco – sia quello di esserci sempre sostenuti da soli economicamente. Siamo subito entrati a gamba tesa sul mercato. Questo è un punto di forza perché ci ha permesso di fare un’esperienza in pochi anni di vita.”

“Un altro punto di forza di VidyaSoft – aggiunge Roberto Vergallo – è la nostra vicinanza con l’università. Noi proveniamo tutti dal settore accademico e tutt’oggi abbiamo dei corsi e delle lezioni all’Università del Salento, con la facoltà di ingegneria, economia e biologia, tutte nell’ambito dell’ingegneria informatica. Tutti i nostri dipendenti sono stati nostri studenti, studenti che hanno deciso di fare la tesi di laurea con noi e di restare poi nella nostra azienda. La nostra vicinanza con l’università quindi ci ha permesso di trovare persone di talento e formarle addirittura rima che si laureassero. La loro caparbietà ci permette di avere uno spirito di innovazione a 360°. Inoltre abbiamo due corporate: Auriga, società di Bari leader nazionale nell’ambito del software delle banche che è entrata ufficialmente da un anno nel nostro capitale sociale.  Altro leader italiano è Fabrick che è entrato nel nostro capitale sociale nel 2016. Questo ci permettere di immettere le nostre soluzioni direttamente sul mercato perché due big player ci hanno aperto il loro portfolio clienti.

Imprenditoria e università

Imprenditori che entrano nelle aule universitarie con il titolo di docente insegnano ai discenti tutto ciò che non è scritto sui libri. Ore di lezioni che consentono di costruire un modello vincente di collaborazione tra università e mondo del lavoro.

Una contaminazione che nasce e cresce nel luogo designato per la formazione le università.

Una connessione che consente agli imprenditori di ascoltare e conoscere gli studenti più volenterosi e dove ci sono i presupposti iniziare un rapporto di collaborazione

“La presenza di incubatori nella nostra azienda – racconta Roberto Vergallo – di Auriga o di SELLALAB a Lecce, permette di creare dei momenti di aggregazione fra professionisti e non che consentono di analizzare prospettive completamente diverse creando un plus aziendale.”

A cura di Rosa Porro

Redazione Corriere di Puglia e Lucania


Rosa Porro

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