Omaggio al complesso musicale ‘Red Velet’

Omaggio al complesso musicale ‘Red Velet’

La storia del gruppo musicale Red Velvet raccontata dal Direttore Artistico Ezio Lattanzio.

BARI – L’idea di gruppo dei Red Velvet è forse un po’ all’antica: oggi nel jazz si tende a suonare con collaborazioni saltuarie, in un quartetto, un trio, o un ensemble formato ad hoc per una serata o due, noi invece volevamo qualcosa di più, a noi piace chiamarla “la nostra famiglia musicale”, perché tra noi è importante che ci sia un’intesa personale, oltre che musicale, un’amicizia che non può far altro che arricchire di quel pizzico affettivo anche la musica che suoniamo.

Nei nostri concerti il pubblico deve sentire che amiamo ciò che facciamo e che anche noi, sul palco, ci divertiamo come chi ci ascolta; il nostro spirito è quello di fare musica per amore della musica, senza piegarci ad esigenze puramente commerciali.

Teniamo molto alla professionalità e alla raffinatezza, cerchiamo sempre di curare i nostri concerti nei dettagli, dalla compilazione grafica e divulgazione di una locandina “in stile”, all’allestimento scenico con le luci sul palco; l’immancabile tappeto rosso “Red Velvet”, la scelta dei suoni, dei repertori a tema e persino del look di scena, ci piace immaginare i nostri concerti come uno spettacolo teatrale, in cui l’interpretazione dei brani sia sempre personalizzata, dagli arrangiamenti strumentali, alla performance vocale.

E poi a me piace, come si dice in teatro, abbattere la quarta parete: “chiacchierare” con il pubblico durante la performance, sentirlo vicino, partecipe, e guardare i volti di chi ci ascolta; sentire, nell’applauso finale, che tutti quanti abbiamo trascorso una bella serata insieme, dalla gente in prima fila fino all’ultimo spettatore seduto in fondo.

Il progetto musicale nasce nel 2007 da un’idea del pianista Ezio Lattanzio, che ne è anche il direttore artistico, nonché arrangiatore strumentale.

Inizialmente la band si presenta sulle scene con il nome di Jazz Keys, successivamente mutato in Red Velvet, per reinterpretare i brani dei grandi autori sui generi musicali del Jazz, Bossa Nova, Samba, Latin, Fusion e Funk, curati con personali arrangiamenti moderni ed eleganti.

Il progetto musicale dei Red Velvet mira ad una collaborazione quanto più possibile stabile tra i musicisti che lo compongono,  anche se si è avvalso occasionalmente o per periodi di durata variabile, di diversi artisti del panorama musicale barese, tra cui i contrabbassisti baresi Gianluca Fraccalvieri, Adriano Stellato, Alessandro Caponio, Alessandro de Nicolò, Luigi Catella, Giuseppe Schiavone, i batteristi Miki Clarizio, Davide Messineo, Paolo Azzella, le cantanti Kalìe Hendrix Endresen, Ramona Schino, Gaia Gentile.  La formazione attuale annovera Ezio Lattanzio al pianoforte, Sara Pofi come voce solista, Andrea Patruno al contrabbasso e Carmine Esposito alla batteria.

Negli anni, la band si è sempre distinta per la professionalità, la presenza scenica e l’ampiezza del repertorio, esibendosi in concerti sempre curati nei dettagli, in diverse location del territorio, tra cui il Teatro Forma di Bari o presso circoli privati di prestigio (Lions, Circolo Unione, Circolo Barion).

Ezio Lattanzio (pianoforte) Ha iniziato i suoi primi studi musicali negli anni ‘60, cimentandosi dapprima con la fisarmonica poi con l’organo elettronico nel ’70, dedicandosi infine allo studio del pianoforte, abbracciando i generi musicali del soul, blues, acid jazz e jazz.  Ha frequentato la scuola di musica Il Pentagramma a Bari, con i maestri Vito Di Modugno, Nico Marziliano e Bruno Montrone.

Sara Pofi come (voce) Inizia i suoi studi musicali di pianoforte classico e solfeggio negli anni ’80 con i maestri Domenico Colangelo e Francesco Scagliola, si dedica successivamente allo studio del canto jazz e del solfeggio cantato, studiando presso la scuola Il Pentagramma di Bari, con le maestre Paola Arnesano e Paola Ciccolella.

Dalla metà degli anni ’90 è stata voce solista in diverse formazioni che spaziano dal jazz allo swing, blues, rock, canti popolari e musica elettronica.

Ha al suo attivo due album: “Ricomincio dal Mare” (voce solista dell’ensemble L’Altrocanto), patrocinato dalla Regione Puglia, nel 2010; “Schizophrenia” (voce solista della band MANS, co-compositrice musicale, autrice dei testi) A.Ma Records, nel 2017.

Andrea Patruno (contrabbasso) inizia il suo percorso musicale da bambino, studiando solfeggio e pianoforte con il Maestro Sforza, dedicandosi successivamente allo studio della  chitarra e cominciando le prime esibizioni live con piccoli gruppi di studenti.

Dal 1999 inizia a studiare il basso elettrico presso l’Accademia Musicale B. Bia a Modugno (BA).

Consegue la laurea in “Contrabbasso Jazz” presso il Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari nel 2020. Dal 2006 ha suonato come bassista in molteplici band, spaziando tra diversi generi, collabora inoltre come sideman al basso elettrico e al contrabbasso. 

Carmine Esposito (batteria) comincia lo studio del jazz con il maestro Dino Blasi, suonando in seguito in sua compagnia in alcune delle sue formazioni musicali più recenti, prosegue i suoi studi presso la scuola Il Pentagramma con il maestro Michele Di Monte, suonando anche nell’Orchestra Laboratorio del maestro Nico Marziliano.  

Redazione Corriere di Puglia e Lucania


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