Fra pochi mesi, la comunità fasanese sarà chiamata al voto amministrativo

Fra pochi mesi, la comunità fasanese sarà chiamata al voto amministrativo

Tutto sta avvenendo in silenzio, sottobanco, senza clamore, ma molto velocemente, con le dinamiche tipiche di chi vuole nascondere qualcosa e non rendere partecipe la Cittadinanza. Giusto qualche “Zeta di Zorro” e “Si, di nuovo Lello” sui muri, manifesti di slogan senza contenuti.

Questo non era mai avvenuto in precedenza; in passato, questo sarebbe stato un momento caldo di dibattito, di confronto, di Politica, quella con la P maiuscola. Un contesto che appare rivoluzionato anche rispetto solo a cinque anni fa.

L’impressione è che in cucina si stia preparando un piatto da servire precotto e freddo ai cittadini, con dinamiche sempre meno democratiche: simulare di essere su schieramenti e idee diverse, per poi sedersi tutti allo stesso tavolo; fingere di ascoltare la popolazione, per poi dimenticarsene. Un gioco che si ripete e che, malauguratamente, sembra funzionare ancora.

Con il progressivo e irreversibile allontanamento di tutti i partiti dagli interessi Reali del Popolo, tutti così simili nell’ingannarlo con la propaganda mediatica, facendo leva sui bisogni e sulle Paure della gente, si rischia di sentirsi, prima, e di essere, poi, Soli, Abbandonati e Sudditi. Distanziati per un asserito beneficio sanitario, ma con un incontrovertibile beneficio per le classi dominanti.

I partiti, che dovrebbero essere “ascensori sociali”, aventi lo scopo di portare le istanze provenienti dal popolo nelle aule consiliari, sono, ora più che mai, al minimo della credibilità e della rappresentanza.

E’ un momento drammatico, economicamente e socialmente per la stragrande maggioranza dei fasanesi, soprattutto quelli più sfortunati, emarginati e da sempre sfruttati elettoralmente – e non solo -, oggi, ancora più di prima.  L’unica possibilità è opporsi, l’unica alternativa è resistere, senza compromettersi con chi si è sempre dimostrato Incoerente e Insincero con i propri concittadini.

Inutile girarsi dall’altra parte, perché prima o poi i problemi di qualcuno diventeranno problemi di tutti, soprattutto perché, assecondata dalla scarsa partecipazione politica, si avverte sempre di più un’assenza del Diritto e una restaurazione di un potere gestito da “pochi”. L’opposto di una Democrazia, a Fasano, come altrove.

Per tali ragioni, in questo tempo buio sul piano della qualità della rappresentanza politica e dinanzi a  una politica ormai filtrata da Social e Giornali, a scapito del Confronto umano e della Ricerca del Vero, i sottoscritti consiglieri dimissionari, Raffaele Trisciuzzi e Maria Rosaria Olive,  che si sono battuti, senza sconti e senza interessi, per lunghi anni, per i Diritti dei Fasanesi, dimostrando il solo attaccamento agli Ideali, anzichè alla Poltrona, hanno fondato “Liberi FaSano”.

“Liberi FaSano” è un gruppo costituito da persone che non si riconoscono in alcun modo nelle formazioni politiche locali e nazionali esistenti, ma solo nella Libertà e nei Diritti civili esaltati dalla Costituzione e tramandati con il sangue dei propri antenati. Un gruppo Sano, costituito da cittadini animati da Sani Principi, che agisce per la Tutela dei Diritti, indifferentemente se dentro o fuori dalle Istituzioni. Uomini e donne che si impegnano “per e con l’altro sé”, per migliorare il contesto in cui vivono. Cittadini che si ribellano alla cultura della delega, frutto di secoli di dominazioni e di sovrani che continuano a decidere al posto dei “sudditi”; una cultura che degenera nel sistema mafioso, che riesce a imprigionare i cittadini nella paura e nell’isolamento.
Un gruppo nutrito da ideali, non da algoritmi. Un gruppo politico dal volto umano, necessario alla Comunità. Un gruppo che abbraccia la riflessione di don Lorenzo Milani: se abbiamo un problema in comune e cerchiamo di uscirne da soli, si chiama “egoismo”, se cerchiamo di uscirne insieme si chiama “la politica”.

Il simbolo rappresenta un Uomo Libero dal Filo Spinato, perché solo questo rende davvero Felici e… Fa Sano!

Con il presente comunicato si vogliono chiamare a raccolta le forze buone della Città, persone che con dignità e coraggio, vogliano esporsi, lottare e decidere per il bene collettivo, non solo per le future elezioni, ma soprattutto per le future generazioni.

Contatti: liberifasano@gmail.com

Raffaele Trisciuzzi

Redazione Corriere di Puglia e Lucania


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