Coordinamento Indies per la musica e il digitale

Coordinamento Indies per la musica e il digitale

Mic: ecco gli interventi per innovazione digitale per la musica proposti da coordinamento indies

Digitalizzazione Spazi per Prove, Studi e Concerti dal Vivo;  Digitalizzazione Impianti Tecnici Audio e Luci;  Digitalizzazione raccolta diritti con un unico data base

8 luglio 2021

Per quanto riguarda la cultura nell’era digitale, riteniamo che anche il settore dello spettacolo dal vivo possa inserirsi in questo filone.

In particolare, mentre come operatori di un settore che si fonda sullo spettacolo dal vivo non chiediamo finanziamenti e incentivi per passare allo streaming, che riteniamo essere un aspetto collaterale ed ancillare alla esecuzione dal vivo, senz’altro prezioso nella fase di comunicazione e promozione e creazione di un patrimonio archivistico di un settore che altrimenti si disperderebbe, ma non cruciale per lo sviluppo dell’enorme potenziale culturale e sociale che ha l’esperienza dello spettacolo dal vivo, crediamo siano necessari incentivi concessi alle imprese culturali per aumentare gli investimenti in database, che migliorerebbero la capacità di tracciare il pubblico e raggiungerlo più facilmente e in maniera selettiva oltre che fornire gli strumenti per raggiungere quella parte di società non adusa alla fruizione dello spettacolo dal vivo per carenze sociali e famigliari, oltre che culturali.

Inoltre tali database e sistemi di ricerca possono essere cruciali per l’internazionalizzazione delle nostre imprese culturali consentendo un ampliamento dei clienti stranieri.

Un altro aspetto fondamentale per una svolta digitale del nostro settore sarebbe poter usufruire di detassazioni sulle forme pubblicitarie ora più diffuse che sono quelle digitali, in modo da aumentare in maniera sostanziale la possibilità di rendere visibile il prodotto artistico, la sua collocazione e il suo contesto, la potenza di immagine che può generare nella sinergia di tutte queste componenti, finora mai messe a sistema. Questo offrirebbe quindi contemporaneamente visibilità e promozione al borgo, alla periferia, alla località che ospita l’artista, offrendo un nuovo e più moderno strumento di pubblicità integrata dove l’evento artistico non si disgiunge dal contesto in cui esso si genera. Questo rafforza il senso di identità di luoghi che diventano riconoscibili e interiorizzabili attraverso ciò che sono in grado di evocare e generare, spostando il fuoco dal mero e semplice evento che anziché essere occasionale e intangibile diventa parte integrante della fisicità e memoria di quel luogo.

Infine:

1) pur non ritenendo lo streaming uno strumento sostitutivo dello spettacolo dal vivo riconosciamo la sua importanza diventata evidente durante la pandemia nella fase di comunicazione e promozione del progetto o programma.

Inoltre la possibilità  di registrare in maniera professionale gli spettacoli dal vivo crea un patrimonio archivistico dello spettacolo dal vivo che altrimenti si disperderebbe.

Pertanto si chiede di ottenere finanziamenti per dotarsi di strumentazione tecnica adeguata (telecamere, strumenti per montaggio, editing ecc.) e deduzioni fiscali per potersi servire del personale competente per le riprese.

2) si chiedono finanziamenti per potersi servire di personale competente per le messe in onda degli spettacoli dal vivo in streaming live sui canali degli artisti stessi in concomitanza con l’esecuzione dal vivo. La dinamica che si vuole creare e’ dare la possibilità’ al pubblico meno fidelizzato di incuriosirsi assistendo ad uno streaming per poi portarlo all’acquisto del biglietto per godere dell’emozione della realtà’ fisica e psicologica e non solo virtuale.

3) per migliorare la capacità di tracciare il pubblico e raggiungerlo più facilmente e in maniera selettiva si chiede il finanziamento in strumenti ti software e hardware per creare dei database evoluti che permettano di diffondere meglio  il contenuto che si vuole comunicare. Questo permetterebbe anche di fornire gli strumenti per raggiungere quella parte di società non adusa alla fruizione dello spettacolo dal vivo per carenze sociali e famigliari e culturali e giocherebbe un ruolo cruciale per una maggiore inclusione sociale.

4) si chiede di ottenere finanziamenti e deduzioni fiscali per svolgere campagne pubblicitarie e divulgative sui canali digitali evitando costose ed inquinanti campagne di affissioni e simili, in modo da aumentare in maniera sostanziale la possibilità di rendere visibile il prodotto artistico, la sua collocazione e il suo contesto, sfruttando la potenza di immagine che può generare nella sinergia di tutte queste componenti, finora mai messe a sistema e centrando anche l’obiettivo di rendere visibili le citta’, i borghi, i luoghi degli eventi.

5) creare un sistema efficiente di promozione della cultura e della musica all’estero: la capacita’ di esportazione della musica italiana e’ tra le piu’ basse d’europa e sconta la mancanza di un sistema organico che, debitamente finanziato, possa intrecciare rapporti con le reti mondiali di organizzatori, festival ecc. Tutto questo puo’ essere fatto attraverso la digitalizzazione dei contatti, gestiti da personale competente, che possa mettere in contatto la domanda con l’offerta.

6) il recovery plan si prefigge l’obiettivo di migliore l’accessibilità’ fisica e cognitiva ai luoghi della cultura: per fare questo i luoghi della cultura devono andare dal pubblico e non viceversa, e questo si puo’ realizzare finanziando una rete locale di trasmissioni a circuito chiuso che consenta di trasmettere il concerto su megaschermi in altri luoghi della citta (periferia, ospedali, scuole ecc.) che sarebbero costretti a rivedersi come spazi polivalenti aprendosi ad ospitare attività’ diverse da quelle originali e precipue e permetterebbero a un pubblico che non sarebbe andato a teatro o nel club o nella sala da concerto di vederlo e viverlo. Queste iniziative non tolgono pubblico pagante all’evento perché quasi sicuramente nessuno di coloro ai quali ci stiamo riferendo sarebbe andato per libera scelta a vedere il concerto, ma di certo, nel vederlo in una situazione di gratuita’ in uno spazio vicino alla propria abitazione, gli darebbe la sensazione di vivere a contatto con cii che succede nel resto della comunità’.

Coordinamento Indies

segreteria@materialimusicali.it

Sito: www.meiweb.it

Redazione

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