PalagianoInComune sull’operato del sindaco

PalagianoInComune sull’operato del sindaco

Riceviamo e pubblichiamo

Un po’ la drammatica fase della pandemia, un po’ la nostra decisione di sospendere il giudizio iniziale sull’Amministrazione Lasigna, per verificare se, per caso, ci fossimo sbagliati, abbiamo rinviato le nostre valutazioni.

Oggi, di fronte alle recenti “operazioni” messe in campo dal Sindaco, non possiamo esimerci dall’esprimere un giudizio politico.

Ci riferiamo, in particolare, al comunicato stampa (o meglio un post Fb!) di qualche settimana fa, in cui il Sindaco (o chi per lui) afferma

“Sin dall’inizio abbiamo assunto un impegno: raggiungere e realizzare obiettivi ambiziosi”! Ovviamente grazie alla “SQUADRA (che) è ESSENZA e RAGIONE” e “ vero baluardo del progetto civico sette”.

Innanzitutto non possiamo non rilevare la poca attendibilità di quanto affermato dal Sindaco, alla luce di quanto accaduto in questi anni.

Analizziamo alcune affermazioni del “post” oggetto d’attenzione.

Quanto alla decantata assunzione di impegno, in realtà di impegni se n’erano assunti molti di più, almeno in campagna elettorale.

Oggi, a meno di un anno dalle prossime elezioni amministrative e in occasione del lancio “ufficioso” (ma on tanto) della nuova campagna elettorale da parte del Sindaco, nessuno di quegli impegni tanto predicati pare ancora onorato.

Risulta del tutto infondata la considerazione che vede gli assessori svolgere il loro mandato per tutta la legislatura;

si finge di dimenticare che a soli sei mesi dalla sua nomina, l’assessore Moschetti si dimise (a nostro sommesso avviso, costretta a dimettersi, al di là delle attestazioni di stima di circostanza).

Si fa di tutti i consiglieri “baluardo del progetto di civico 7” dimenticando (?) le dimissioni (“soft” ma non troppo) del consigliere Pesare dopo non aver votato il Bilancio, nonché la sfiducia votata dall’intera maggioranza al proprio Presidente del Consiglio Francesco Carucci, poi rimasto in carica grazie ad un ricorso al TAR.

Ma si sa, le note dolenti non fanno buona pubblicità perciò, meglio far finta di dimenticare!

E perciò, dopo quattro anni di mandato, per premiare la dedizione di una squadra fatta di “essenza e ragione” si re-distribuiscono le deleghe a tutti, anche a chi “ragionevolmente” è stato eletto tra i banchi dell’opposizione (il consigliere Serra) e che in campagna elettorale rappresentava, con tanta “ragionevolezza”, la politica da cui mantenere le distanze.

Quella politica, secondo quanto più volte proclamato, da cui distaccarsi per dimostrare di voler rappresentare “quel nuovo che avanza” e che disdegnava la vecchia politica che ha mandato in malora il Paese e ha portato le vecchie e nuove generazioni ad accrescere la sfiducia nelle Istituzioni e in tutto quello che rappresentano, portando “Palagiano nel pantano in cui stagnava”, come scrive il Sindaco.

Un cambio di rotta repentino si potrebbe sostenere, con tanto di apertura di campagna acquisti (che, tra l’altro, non sembra essere chiusa), tipica della famigerata “vecchia politica”.

Oggi, dunque, vi è la certezza che sarebbe bastata solo un po’ d’attenzione in più al modo in cui tutta la campagna elettorale fu condotta, per rendersi conto che si trattava di un grande bluff!

Oggi sarebbe intellettualmente onesto, da parte del Primo Cittadino, comunicare ai suoi elettori, con la garbatezza più volte (solo) ostentata, che le cose sono cambiate e che se ieri si è scelto di presentarsi ai cittadini come il “nuovo che avanza”, selezionando i buoni dai cattivi pur di aver partita facile, per la tornata elettorale che si avvicina, si è deciso di optare per il “dentro tutti, buoni e brutti”.
PalagianoInComune

Redazione

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