Nel libro del Comandante Col. Giovanni Ventura la storia del 7° Reggimento Bersaglieri

Nel libro del Comandante Col. Giovanni Ventura la storia del 7° Reggimento Bersaglieri

Giovanni Mercadante

Il Comandante Col. Giovanni Ventura si scopre storico e scrittore del 7° Reggimento Bersaglieri. In occasione dei festeggiamenti del 150° anniversario della costituzione del  “Leggendario” SETTIMO, l’Autore ha omaggiato il  Reparto curando la stesura e la pubblicazione della sua “prima opera” come scrittore.

Uno progetto che si è tradotto in un volume con una splendida copertina su fondo nero brunito, col titolo in caratteri cubitali bianchi, sottotitolo color oro e immagini in trasparenza. Edito da Agenzia NFC/Rimini, col codice ISBN 9788867263059. 

Insomma, un’opera letteraria sul leggendario Reparto impiegato in molti teatri di guerra in passato,  e in missioni all’estero e in Italia in tempi recenti. Un lavoro editoriale, in cui il Comandante si scopre eccellente scrittore e narratore della sua Unità. Fatti di arma, eroismi, attestazioni di riconoscenza ai suoi uomini e donne portatori di valori bersagliereschi, di dedizione ai principi fondanti della Repubblica italiana, coesione di spirito di Corpo, e pieno rispetto dei comandamenti del decalogo del fondatore del Corpo dei Bersaglieri Alessandro La Marmora. 

                  

                                                       L’autore Comandante Col. Giovanni Ventura 

La presentazione è stata fatta il 30 giugno 2021 nel teatro della Caserma “M.D.V.M. Felice Trizio” di Altamura, in presenza dei suoi soldati. Unico testimone esterno lo scrivente, per ragioni di sicurezza anticovid. Privilegiato, direbbe qualcuno. Niente di tutto questo. Per sfatare ogni commento, preciso che sono accreditato presso la Caserma da circa 25 anni come giornalista; questo senso di vicinanza ha giocato a mio favore. Niente di particolare.

Il libro si presenta con una carta lucida di ottima grammatura, con una veste grafica  snella che punta all’essenziale.  Le immagini che accompagnano i testi, significative e dense di momenti emozionali, rendono la lettura interessante e spedita; per usare un eufemismo caro al Reparto, si potrebbe dire a “passo bersaglieresco”:  si legge tutto d’un fiato.

Molti i contributi esterni. Il Gen. Luigi Vinaccia ha realizzato una illustrazione che dà il senso compiuto, dove il 7° Rgt. Bersaglieri si guadagnò l’appellativo di “Leggendario”. In una pagina  i “flash” storici: i fatti d’arma ad El Alamein, una cartina geografica microscopica ad indicare dove i vari Reparti  si sono battuti, e il cippo divenuto lo slogan dei bersaglieri: “Mancò la fortuna, non il valore-”-Alessandria d’Egitto/1942.

Il volume si compone di 135 pagine con un indice ben strutturato, con la prefazione del General di Corpo d’Armata Giuseppenicola TOTA, Comandante delle Forze Operative Sud; con i ringraziamenti del Comandante della Brigata Pinerolo (2019-2021) Generale di Divisione Giovanni Gagliano; e con i messaggi di saluti della sindaca di Altamura avv. Rosa Melodia e dell’Arciv. S.E. Mons. Giovanni Ricchiuti della diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti-Poggiorsini-Spinazzola.

L’introduzione è affidata all’Autore, Comandante Col. Giovanni Ventura, il quale nell’occasione ha tenuto ad aggiungere una nota molta significativa sull’appellativo “Leggendario” coniato dal Cap. Giorgio Riccio, il quale spiega che l’8° Rgt. era definito “Il Grande”, mentre il 3. Rgt. Bersaglieri  “Il Glorioso”. Per il 7° era necessario un aggettivo che potesse esplicitare il suo valore sul campo.

Le pagine che seguono sono la storia del 7° Reggimento Bersaglieri, l’origine, le vicende organiche, le vicende belliche in Eritrea, in Libia, nella prima  e seconda guerra mondiale, e le missioni all’estero per la “Peace keeping”/mantenimento della pace in quei paesi “caldi” (i Balcani, Libano, Afghanistan, Libia).

L’Autore non dimentica di omaggiare la città dove ha sede il Reparto: Altamura, città del Pane D.O.P.  con i suoi tesori culturali: l’uomo di Neanderthal, , il sito delle Orme dei dinosauri, la cattedrale federiciana, la dolina carsica del Pulo e la Madonna del,Buoncammino, a cui il Reggimento è legato da vincoli di fede.

Le immagini a corredo del volume  sulle fasi di  addestramento del Reparto veicolano momenti emozionali che il fotografo Bersagliere Emanuele Scialò ha saputo cogliere con grande professionalità: il soldato con l’elmo piumato  fornito di nuovi armamenti tecnologici; in gruppo, sulle dune del deserto; in combattimento addestrativo. Senza dimenticare quelle immagini che fanno il soldato italiano parte integrante del sistema di protezione sul suolo nazionale, quando viene chiamato a soccorrere le popolazioni nei momenti di calamità naturali, nelle missioni di “strade sicure”.

Le immagini a tutto campo nel libro dimostrano la presenza dello Sato in quelle città dove l’Istituzione deve farsi riconoscere; il messaggio è molto chiaro ed eloquente.

                                 Il Col.  Giovanni Ventura col giornalista Giovanni Mercadante del corrierepl.it

Il Comandante Col. Giovanni Ventura ha colto l’occasione per rendere omaggio a tutti i suoi predecessori elencandoli dal 1871 fino ad oggi, non dimenticando i decani dal 1992 ad oggi.

Ha raccolto anche diverse testimonianze di precedenti Comandanti ed ha citato le onorificenze di cui la Bandiera di Guerra del 7° Reggimento Bersaglieri si onora di conservare, come pure  le cittadinanze onorarie ricevute nel tempo, tra cui Bari, Trieste, Altamura, Montescaglioso (Matera), Al Mansuri (Libano), Poggiorsini (Bari), Acquaviva delle Fonti (Bari).

Il libro chiude con  l’inno al SETTIMO.

Con l’occasione, il Sergente Magg. Capo Cosimo Delizzotti ha fatto omaggio al Comandante G. Ventura di un cesto contenente  un dolcetto di forma circolare confezionato in una bustina di plastica con un nastrino tricolore e sopra l’immagine del 150° anniversario; un atto nobile da parte della consorte del graduato, molto apprezzato. E’ stato distribuito a tutti gli astanti.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

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