Quale prezzo rende la ciliegia un frutto proibito ? Duecentoventisei euro al pezzo!

Quale prezzo rende la ciliegia un frutto proibito ? Duecentoventisei euro al pezzo!

di Dario Patruno

La ciliegia è un frutto antichissimo, legato a questo frutto di largo consumo importato dall’Asia minore . Nell’antica Grecia era conosciuta come κέρασος = cherasos  passato al latino (cerasum cerasus). In tutti i dialetti del Sud Italia è chiamata cerasa diffusa dal Piemonte alla Sicilia e in Italia se ne conoscono diciotto varietà. Alcune varietà hanno il riconoscimento I.G.P. Indicazione Geografica Protetta.

In provincia di Bari le varietà oggetto di commercio che hanno notevole mercato sono tre specialità baresi Bigareau, Giorgia e Ferrovia. Il Fruit Journal del  7 giugno riportava che “Quotata 5,50 euro il chilo alla borsa merci della Camera di commercio di Bari, la ciliegia Ferrovia è infatti acquistata dai produttori pugliesi a 1,50 euro. Un prezzo che sembra svalutare del tutto una delle varietà di ciliegia più pregiate.” La lodevole iniziativa del Sindaco di Casamassima di convocare un tavolo non ha sortito gli effetti sperati.

Il paradosso accade in Lombardia dove le Vignola erano vendute a 9,90 al Kg.; da qualche giorno  qualche fruttivendolo di Gallarate in provincia di Varese, per evitare l’invenduto, ha fissato la vendita al dettaglio delle Ferrovia pugliesi a 5 euro al Kg. le Ferrovia pugliesi.

Per fare un po’ di storia, quest’anno hanno raggiunto prezzi impossibili al mercato di Lugano come 34,90 al kg. e dal Giappone è giunta il 2 luglio la notizia  dal sito di repubblica.it  del paradosso di una e sottolineo UNA ciliegia venduta a 226 euro. A questo punto se ci sono Autorità internazionali in grado di intervenire che lo facciano perché bisogna reprimere questi tentativi di frode ai danni del consumatore nel mondo. Viviamo in un mondo globalizzato da tempo e trattare questa tematica come una emergenza è il solo e giusto approccio.

Non ci si può ridurre al solo periodo di mercato aspettando il doveroso listino prezzi della Camera di Commercio di Bari che fissa i prezzi all’ingrosso dall’11 maggio all’8 giugno . Bisogna interessare e allertare l’Ispettorato Centrale Repressioni Frodi del Ministero dell’Agricoltura. Esiste un protocollo d’Intesa del 19 febbraio 2015 tra l’AGCM ( Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) e la Guardia di Finanza in cui oltre all’interscambio di dati e notizie è previsto, ove richiesto, la Cooperazione con la Commissione europea  in materia di concorrenza . La WTO ( World Trade Organitation) è stata mai interpellata  in materia?

Certo se si arriva ad aprile è tardissimo. Ma se si comincia ad attrezzarsi per tempo le cose potrebbero cambiare e indurre la filiera ad una sana politica dei prezzi, convincendola che alzare i prezzi senza ragione può costare molto caro. Infatti le pratiche legali di fissazione dei prezzi e gli accordi illeciti , sono stati oggetto della sua attenzione e sanzionati con ammende molto elevate.

Ma al di là degli organismi chiediamoci perché il consumatore di Turi non ha gli stessi diritti di uno di Tokio . Ambedue hanno il diritto di nutrirsi e fatte le dovute differenze, entrambi devono poter assaggiare le ciliegie ad un prezzo ragionevole .

Un grammo di oro  ha un costo di Euro 48,574 e quindi poiché una ciliegia in media pesa 8 grammi  se fosse oro costerebbe 388,592 ; purtroppo in Giappone costa 226 euro, pari a 28,25 a grammo , poco meno del platino; infatti 8 grammi hanno un costo di euro 238,968.

A questo punto mi fermo perché sto diventando matto e rischio di fare la fine di Re Mida che desiderando trasformare tutto ciò che toccava in oro , ci riuscì ma morì di fame.

Forse qualcuno degli organismi citati potrebbe nella fattispecie specifica dichiararsi incompetente e anche questo potrebbe essere un fatto moralmente riprovevole anche se non sanzionabile ma l’appello è a tutti  finché vorremo che i nostri nipoti appena nati possano gustare dell’oro rosso.

foto in evidenza: barattoli di ciliegie sotto spirito

Dario Felice Antonio Patruno    

Redazione

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