Cronaca

Buon compleanno 7° Rgt. Bersaglieri .Ad Altamura le celebrazioni del 150° anniversario del “leggendario” Reparto

Giovanni Mercadante

Giovedì scorso 1 luglio 2021, celebrata ad Altamura  la festa clou del “leggendario”  7° Reggimento Bersaglieri, unità prestigiosa dell’Esercito italiano. Location: lo splendido Teatro Mercadante con le sue poltrone rosso scarlatto, i palchi patinati color oro e il proscenio di una grande icona storica della Capitale della Murgia: Federico II che sovrintende ai lavori di costruzione della cattedrale,  simbolo identitario della città. 

ALTAMURA – Un parterre di alte personalità militari:  il Comandante delle Forze Operative Sud, Giuseppenicola TOTA;  il Comandante della Brigata meccanizzata “Pinerolo” Generale di Brigata Luciano Antoci, a cui hanno fatto da corona altre personalità politiche e religiose: la sindaca avv. Rosa Melodia, l’Arciv. Mons. Giovanni Ricchiuti, la sen. Angela Anna Bruna Piarulli;  l’on. Angela Masi; il Prefetto di Bari, dott.ssa Antonia Bellomo.

Gli onori di casa sono stati fatti dal Comandante del 7° Rgt. Bersaglieri, Col. Giovanni Ventura.

Testimonianze: il dott. Filippo Romano, incaricato di Governo per il contrasto al fenomeno dei roghi in Campania, regione dove il reparto ha operato recentemente  in missione “Strade sicure”, e rientrato in occasione di questa manifestazione.

Moderatore della cerimonia: il collega giornalista  Onofrio Bruno, corrispondente della Gazzetta del Mezzogiorno.

Teatro Mercadante gremito da alti Ufficiali

La narrativa storica del 7° Rgt. Bersaglieri è stata affidata ad alcuni veterani, tra cui il Gen. Fedele Sforza, il quale  ha illustrato la nascita dei Reparti Bersaglieri, e i fatti d’arma di El Alamein in Egitto nel 1942 dove il  SETTIMO si è guadagnato l’appellativo di “Leggendario”.

A ruota è seguito il Gen. Paolo Stendardo di Trieste, il quale ha  raccontato le parti più salienti del Reparto partendo dai fatti della 1. Guerra mondiale con operazioni sul Trentino per liberare Bezzecca; la formazione del VII battaglione ciclisti e il raggiungimento di una meta importante nello scenario di guerra, quella della città di San Giusto dove su una torre fu esposto il tricolore fatto  con un lunghissimo panno.

A rappresentare l’Associazione Nazionale Bersaglieri e il SETTIMO è stato il Dott. Giorgio Riccio, il cui profilo biografico è ricco di  attestati di benemerenze per il suo infaticabile lavoro di partecipazioni ad eventi commemorativi; difatti è Membro onorario del 7° Rgt. Bersaglieri dal 2009; è stato lui che ha contribuito a coniare l’aggettivo “Leggendario” al 7° Reggimento.

Da sx: il Col. Giovanni Ventura; Il Gen. Giuseppenicola Tota; la sindaca Rosa Melodia; il Prefetto Antonia Bellomo; il Gen. Luciano Antoci

Il Prefetto dr. Filippo Romano ha voluto portare la sua testimonianza della Terra dei Fuochi, dove i Bersaglieri del 7° Reggimento hanno operato per circa sei mesi; grazie alla loro presenza,  questo fenomeno si è allentato. Purtroppo va detto – ha aggiunto il Prefetto Romano – che la mancanza di un ciclo legale di smaltimento dei rifiuti genera un’azione criminosa. I Bersaglieri, tuttavia,  hanno saputo dimostrare con la loro preparazione addestrativa che lo Stato è presente sul territorio. Esemplare per esempio l’intervento di due soldati: il Caporal maggiore scelto Giovanni Terranova e il Bersagliere Gabriele Rossiello che nel mese di maggio sono riusciti a catturare un ladro che aveva da poco rapinato  una banca, e subito dopo l’hanno  consegnato nelle mani della Polizia di Stato. Per questo gesto di sprezzo del pericolo hanno ricevuto due attestati dal Gen. Giuseppe Nicola Tota.

Altra testimonianza storica è stata affidata al dott. Domenico Bolognese, presidente dell’Associazione “Campo 65”, il quale oltre ad aver tracciato una breve storia di suo padre catturato dai tedeschi nel 1944 e tradotto nei campi di prigionia di Sandbostel e Wietzendorf, riesce dopo la sua morte a fargli concedere la medaglia d’onore nel 2019. Da quella data inizia un suo interessamento alle vicende del Campo Prigionieri di Guerra n. 65 che si trova sulla statale 96 tra Altamura e Gravina, vicino all’ospedale della Murgia.

Dopo 75 anni grazie a lui, l’Associazione riscopre la storia dimenticata del campo e inizia una intensa attività di recupero della memoria tuttora in corso.

Nella circostanza l’ex bersagliere e musicista-trombettista Giovanni Zarola, di Besane (Varese), ha composto per l’occasione la marcia “El Alamein”; un brano inedito, brioso, orecchiabile nello stile bersaglieresco che è stato eseguito dalla Fanfara durante la cerimonia. Il Capo Fanfara Giovanni Carrozzo gli ha consegnato il Cd perché è stata la prima esecuzione, insomma un pezzo inedito.

Al Gen. G.N. Tota gli ha consegnato una copia di un suo libro sui Bersaglieri e lo spartito del brano.

L’altra marcetta, composta invece dall’anzidetto  Luogotenente Giovanni Carrozzo, Capo Fanfara del 7° Rgt. Bersaglieri di Altamura, è intitolata appunto “150°” in omaggio alle celebrazioni del “Leggendario”. Un brano altrettanto inedito, vivace, brillante.

Alla conclusione della manifestazione è stato consegnato alla sindaca di Altamura, avv. Rosa Melodia, un attestato di “Caporale dei bersaglieri ad honorem”, per la sinergia creatasi nel corso degli anni tra il Reggimento e la città.

                    Il  Luogotenente Giovanni Carrozzo con la sua Fanfara

Il Comandante di Reggimento, Col. Govanni Ventura, ha voluto ricordare i caduti di tutte le guerre e le operazioni all’estero, tra i quali il Maggiore Medaglia d’Oro al Valor Militare Giuseppe La Rosa, vittima di un attentato in Afghanistan nel 2013, che è stato per un lungo periodo in servizio al 7° Reggimento.

In suo onore gli è stato dedicato un busto in bronzo  nella caserma “Trizio”, inaugurato con una significativa cerimonia alla presenza  del fratello Claudio e della sorella Anna.   

Busto in onore del Maggiore Giuseppe La Rosa, ai lati la sorella Anna e il fratello Claudio

Gen. Corpo d’Armata Forze Operative Sud

Giuseppenicola Tota

Il Gen. Giuseppe Nicola Tota ha infine rivolto un ringraziamento alle autorità locali per la loro presenza e vicinanza al Reggimento, evidenziando quanto sia importante la sinergia tra le  istituzioni locali che operano per il bene dei cittadini.

Nel foyer del Teatro Mercadante lo staff dei Bersaglieri ha dato il benvenuto ai partecipanti, mentre all’ingresso è stato allestito un punto di informazione dove è stata messa a disposizione una cartella per la stampa contenente i profili dei relatori tra cui quello del Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, la narrativa del Reparto, una cartolina per l’annullo filatelico e un pieghevole con il motto CELERITATE AC VIRTUTE, il cui acrostico decodifica il misterioso contenuto poetico (Fausto Mandelli)  completato dalla Preghiera del Bersagliere (Nino Tramonti) e dal decalogo del Fondatore del Reparto Capitano Alessandro La Marmora. Sul tavolo anche copie omaggio del libro del Col. Giovanni Ventura a suggellare l’evento celebrativo.


Comandante Col. Giovanni Ventura

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