Vietato parlare di maschicidio

Vietato parlare di maschicidio

Riceviamo e pubblichiamo

L’uscita dell’articolo sul Sole 24 Ore «Uomini che uccidono le donne, ma anche viceversa. Il “maschicidio” in Italia e i suoi numeri» che prendeva spunto dall’intervista a Barbara Benedettelli e dai dati pubblicati sul suo libro “50 sfumature di violenza” ha suscitato clamore e proteste verbali al limite della violenza da parte di una base femminista che non può ammettere ci siano altre vittime di relazioni affettive e responsabilità femminili.

Una protesta che ha portato il giornale ad aggiornare l’articolo pubblicando dati falsati ed esponendo ad una sorta di linciaggio mediatico la scrittrice, aggiungendo successivamente un post sulla pagina FaceBook del quotidiano sotto la pubblicazione dell’articolo. Un post gravemente offensivo e diffamatorio verso la persona e il suo decennale e rigoroso lavoro in quanto i dati forniti erano completi, verificati e verificabili.

In questo caso, la non libertà di stampa va di pari passo con l’attacco ad una seria ricercatrice, che pone l’attenzione sulla violenza relazionale che non è a senso unico. Come racconta la stessa Barbara Benedettelli in un post sul profilo Facebook “un grande quotidiano autorevole ha deciso di sua spontanea volontà di fare un pezzo per mostrare un altro spaccato di realtà – senza negare quello già assodato -, poi ha rinnegato la sua stessa pubblicazione (che conteneva un errore su alcuni dati non imputabile a me) su richiesta di una rete di associazioni che mai ha letto il mio lavoro pur denigrandolo, e invece di ammettere l’errore ha scelto di scaricare la -colpa- sulla fonte, delegittimandone la persona e il lavoro ventennale con un post sui social.”

Ci chiediamo quale può essere il motivo di tale livore perpetrato nei confronti di una donna che ha sempre preso posizione chiara a favore delle Vittime, donne comprese? Un attacco di dimensioni spropositate, diffamante ed offensivo che suscita domande ed invita a serie e profonde riflessioni.

Nel sostenere che la vera lotta dovrebbe essere quella che cerca pari dignità fra uomo e donna e che in una società civile si deve necessariamente trovare analogo supporto da l’una e dall’altra parte, non si prendono posizioni oppositive o negazioniste. Pertanto alla scrittrice Barbara Benedettelli va la nostra piena solidarietà nell’ottica di un confronto che deve sempre essere responsabile e senza pregiudizi.

Veronica Sansuini

Vice-presidente O.N.DI.NE aps

Alessandra Cova

Presidente Associazione Perseo Centro Antiviolenza Maschile

Monica Antonacci

Responsabile ufficio stampa ON.DI.NE aps

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

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