Politica

Trepuzzi, il movimento civico C’è Fermento ha ufficializzato la candidatura di katia orlandi a sindaco

“Ci metto la faccia perché Trepuzzi ha bisogno di discontinuità e questa volta abbiamo l’opportunità di scrivere, da protagonisti, la storia della prossima Amministrazione, della città che vogliamo”

Con la sede del Movimento stracolma di persone e tanti cittadini che hanno fatto sentire il proprio calore e la propria vicinanza, è partita ufficialmente la campagna elettorale di Katia Orlandi, candidato Sindaco a Trepuzzi, in vista delle prossime elezioni Amministrative.

Avvocato, 42 anni, Consigliere comunale di opposizione uscente, Katia Orlandi è l’espressione del movimento civico “C’è Fermento” che racchiude in sé le anime migliori della società civile della città.

Una sfida, quella di correre per la carica di Sindaco, che ha accettato con il cuore – come ha spiegato nel corso della serata – e come atto di amore e riconoscenza verso la città che l’ha vista crescere e per la quale oggi ha deciso di impegnarsi in prima persona affinché si possa voltare pagina e “aprire una fase nuova, storica nella quale la gestione della macchina amministrativa rimetta al centro il “bene comune”.

Ad aprire la serata la testimonianza di una giovane ragazza di 18 anni che ha sottolineato la voglia di riscatto e di cambiamento che lei e tanti giovani auspicano per Trepuzzi e le infinite opportunità che la città e i suoi abitanti potrebbero cogliere con un Sindaco come Katia Orlandi, persona giovane, determinata, sincera e piena di umanità. A Vincenzo Ingrosso, giovane professionista poi il compito di presentare alcune “pillole” di quello che sarà il programma della lista: attenzione al benessere degli abitanti, siano essi giovani e meno giovani, allo sviluppo sostenibile del territorio, alla realizzazione delle opere pubbliche per la comunità.

Entusiasmo, cambiamento e umanità saranno le parole chiave di questa campagna elettorale.

“Per cambiare serve coraggio, umiltà e determinazione – ha detto la Orlandi. Oggi è giunto il momento delle scelte, perché un’altra Trepuzzi non è solo possibile ma doveroso realizzarla. C’è un forte desiderio di tornare a una politica vera. E lo si vede dall’impegno di tante persone di valore, che hanno deciso di mettersi in campo e di sostenerci per vedere rinascere Trepuzzi e lasciarsi alle spalle il triste scenario visto in questi anni di oligarchia”.

Tra le priorità di Katia Orlandi c’è quella di far sì che Trepuzzi diventi luogo di opportunità così come luogo accogliente che possa valorizzare le sue tante qualità e identità. “Vogliamo – ha spiegato – una città vivibile, allegra, dinamica ma soprattutto felice, abitata da cittadini felici, perché hanno compreso il valore di risiedere in una cittadina dalla posizione geografica strategica nel Salento che la candida naturalmente ad avere un ruolo primario nella ricettività e nell’accoglienza.

Vogliamo valorizzare l’incredibile patrimonio naturale e di biodiversità, la nostra marina, affinché diventino risorsa per i cittadini e leva di sviluppo sostenibile. Vogliamo una città verde che dica NO con fermezza ad ogni forma di inquinamento ma che sappia individuare il percorso più salubre e virtuoso per chiudere il ciclo dei rifiuti, senza slogan vuoti di senso”.

La bussola saranno anche il rispetto delle regole e l’affermazione della legalità contro “lo scempio lasciato perpetrare in assoluta assenza di controllo dall’amministrazione uscente. Decoro dell’amministrazione vuol dire decoro della città. Se manca il primo non si può pretendere il secondo.

È sotto gli occhi di tutti la sciatteria di questa amministrazione che non ha mai pensato allo sviluppo economico della città, come dimostra il totale spregio per le opere pubbliche lasciate marcire o devastare nell’indifferenza totale dei suoi amministratori attuali”.

Un monito finale è stato rivolto a tutti i cittadini desiderosi di cambiamento: “Stavolta possiamo davvero scrivere da protagonisti la storia della prossima amministrazione, della città che vogliamo. E allora facciamo squadra con coraggio, umiltà e determinazione perché un futuro diverso per Trepuzzi c’è. E parte da qui!”

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