Taranto e salute

Taranto e salute

La malasanità

Eravate a conoscenza di un numero che opera in tutta Italia in caso di errori medici (es. Diagnosi sbagliate), con consulenze ed eventuali risarcimento danni?

Sempre in questo contesto, qui a Taranto ci sono anche avvocati specializzati,
di cui vado a citare testualmente il discorso presente sull’apposito sito:

”Ogni giorno i media ci raccontano di episodi di malasanità a Taranto: persone operate all’arto sbagliato, a cui viene dimenticata una garza nell’addorme o di persone a cui sono state diagnosticate patologie inesistenti o curate con farmaci sbagliati”.

Capita spesso che per paura o disinformazione, molti pazienti non denuncino la struttura ospedaliera o persino il medico nello specifico e tutto ciò è un grosso errore,
poiché di questo passo non potrà mai cambiare nulla.

I nemici di Taranto

Siamo tutti a conoscenza di quali siano gli handicap della nostra amata città sul mare: come primo, l’ArcelorMittal, seguita a ruota dalla Shell e dalla Cementir.

La lotta contro la presenza e l’influenza di queste strutture va avanti da ormai molti anni,
eppure due di queste tre vengono “sottovalutate”.

La sopracitata Cementir, ad esempio, produce cemento ed emissioni dannose, diffuse naturalmente nell’aria che respiriamo;
non solo, pare venissero utilizzati rifiuti tossici per creare cemento scadente e questo sotto la consapevolezza dei dirigenti.

A seguito, troviamo la Shell – altra compagnia petrolifera –, la quale riversava illegalmente petrolio dalle navi cisterna nel Mar Mediterraneo.

Senz’altro queste compagnie portano danaro alla città e non solo,
ma anche gravi patologie ai cittadini: ora, qual è la nostra priorità?
Il guadagno o la salute?

Tumori tra bambini e non solo

Quante volte abbiamo sentito parlare di donne nel pieno della gravidanza, il cui nascituro era già affetto da patologie respiratorio, semplicemente stando nel grembo materno?

Il primario di oncologia pediatrica dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, nel mese di gennaio, disse:

“I tumori dei bambini sono malattie rare, ma a Taranto c’è un aumento dell’incidenza.
Tutto l’acciaio del mondo non vale la vita di un solo bambino”.

Nel rapporto dello studio Sentieri dell’Istituto superiore di sanità c’è scritto di un incremento di oltre il 30% dei tumori infantili.

Basti pensare che tempo addietro non fosse presente sul suolo tarantino un reparto di oncologia pediatrica,
ma pare che a causa degli svariati casi, ce ne fosse la necessità.

In chiusura, vorrei rendervi partecipi del mio personale pensiero:
sono una donna tarantina e amo la mia città, ma temo che semmai dovessi avere un bambino, la lascerei.

Non vorrei mai correre il rischio di far ammalare mio figlio non ancora nato solo per stare nella mia bella Taranto.

Probabilmente, lo porterei qui una volta cresciuto a vederne le meraviglie,
ma per nulla al mondo metterei a rischio la sua salute.

Taranto e salute: come stanno davvero le cose?

Redazione Corriere di Puglia e Lucania

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