Stop alle mascherine all’aperto dal 28 giugno. Vaccinato il 26% degli italiani

Stop alle mascherine all’aperto dal 28 giugno. Vaccinato il 26% degli italiani

Dal 28 giugno l’Italia dira’ addio alle mascherine all’aperto. Annunciato da Speranza, il via libera e’ arrivato dal Cts. L’obbligo resta pero’ nei luoghi in cui si creino assembramenti. Avviate le prime procedure per la sospensione degli operatori sanitari non vaccinati contro il Covid. Intanto il 26% degli italiani ha copertura totale e oltre il 50% ha ricevuto almeno una dose. Arrivati i nuovi test in grado di riconoscere la variante Delta del virus.

Cade l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto. Per il Cts, chiamato a dare un parere, potranno non essere più indossate all’esterno già a partire da lunedì 28 giugno, quando tutte le Regioni italiane, compresa la Valle d’Aosta, saranno in zona bianca. “Dal 28 giugno superiamo l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto in zona bianca, ma sempre nel rispetto delle indicazioni precauzionali stabilite dal Cts”, assicura il ministro della Salute, Roberto Speranza. Il Comitato tecnico scientifico ha sottolineato quanto siano uno dei mezzi più efficaci per ridurre la circolazione del virus. Per questo, chiede che l’obbligo sia mantenuto nei contesti in cui si creano assembramenti (mercati, fiere, code) e che se ne raccomandi sempre l’uso alle persone fragili o immunodepresse. Stesso discorso vale, per tutti, nei mezzi di trasporto e negli ambienti sanitari.

Per il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, toglierla è un “segnale di ripartenza”, per il turismo, ma anche per l’economia: “Significa dire che siamo pronti alla nuova normalità dopo la pandemia”. L’Italia, rivendica, “vuole essere protagonista della ripresa europea e quindi eliminare l’obbligo della mascherina è anche un grande segnale a tutta l’Europa per dire che l’Italia vuole essere protagonista di questa nuova fase”.

E’ soprattutto la variante Delta a impensierire gli scienziati. E’ più contagiosa, più resistente alla prima dose dei vaccini e corre, soprattutto in Gran Bretagna. “La doppia dose protegge dalla malattia, ma ci si può infettare”, rimarca il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’IRCCS Galeazzi di Milano, che prevede un aumento dei contagi anche da noi, anche se confida che il vaccino “limiterà i casi gravi”.

Redazione

Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *